Ennesimo episodio di violenza ai danni della polizia penitenziaria a Barcellona Pozzo di Gotto, dove la situazione all’interno del carcere “Madia” continua a destare preoccupazione.
Due aggressioni in un solo giorno
A riportare i fatti è Mimmo Nicotra, presidente di Con.si.pe., che segnala come nella giornata di ieri quattro agenti, due donne e due uomini, siano rimasti coinvolti in due distinti episodi di aggressione.
Le motivazioni dei comportamenti violenti non sono ancora chiare, ma tutti gli agenti hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Le prognosi variano da un minimo di due giorni fino a oltre venti giorni di assenza dal servizio.
La denuncia di Con.si.pe.
«La situazione barcellonese – sottolinea Nicotra – è solo una delle tante realtà in cui le criticità del sistema penitenziario italiano emergono con frequenza elevata».
Il presidente del sindacato evidenzia da tempo i gravi problemi strutturali e gestionali che affliggono le carceri italiane, con episodi di aggressione che diventano sempre più ricorrenti e preoccupanti.
Appello per interventi urgenti
«Auguriamo una pronta guarigione ai colleghi feriti – afferma Nicotra – ma è fondamentale invertire questa tendenza», prosegue.
Con.si.pe. chiede che vengano adottati provvedimenti immediati, anche di natura legislativa, per tutelare la sicurezza delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria e arginare la frequenza di questi episodi violenti.
Un quadro allarmante che mette in luce la necessità di interventi concreti per garantire sicurezza e dignità al personale che quotidianamente opera all’interno del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto.

