Sette giorni su una barella: l’odissea di un 39enne tra gli ospedali di Barcellona, Milazzo e Messina

Un grave incidente stradale si trasforma in una settimana di attese e trasferimenti tra tre ospedali della provincia, riportando al centro dell’attenzione le criticità strutturali della sanità messinese e la cronica carenza di posti letto

Una serata come tante si è trasformata in un incubo per un 39enne di Barcellona, dipendente di un supermercato, rimasto gravemente ferito in un incidente stradale mentre viaggiava in moto. Lo scontro con un’automobile è avvenuto la sera del 15 gennaio e ha reso necessario il trasferimento d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale Cutroni Zodda.

Dopo le prime cure, l’uomo è rimasto bloccato su una barella del reparto di emergenza-urgenza. Nonostante la gravità delle lesioni, non si è reso disponibile alcun posto letto nei reparti dell’ospedale, costringendolo a una permanenza provvisoria che si sarebbe protratta per giorni.

Le diagnosi e il trasferimento a Milazzo

Vista la complessità del quadro clinico, il paziente è stato trasferito al Pronto soccorso dell’ospedale di Milazzo per una consulenza ortopedica specialistica. Qui i sanitari hanno riscontrato traumi multipli, tra cui:

  • frattura a una mano
  • rottura del quadricipite femorale
  • lesione vascolare
  • pneumotorace

Un quadro clinico serio che avrebbe richiesto il ricovero immediato. Anche al Fogliani di Milazzo, però, la risposta è stata la stessa: assenza totale di posti letto disponibili.

Il rimbalzo continuo con il Policlinico di Messina

Nei giorni successivi il 39enne è stato trasferito per due volte in ambulanza del 118 al Policlinico di Messina per ulteriori accertamenti ortopedici. Al termine delle valutazioni, tuttavia, l’uomo è stato riaccompagnato ogni volta al Pronto soccorso di Barcellona, senza mai essere ricoverato in reparto.

Una situazione che ha costretto il paziente a trascorrere giorni interi in astanteria, nonostante l’assistenza costante del personale sanitario, impossibilitato però a trovare una sistemazione adeguata a causa delle carenze strutturali.

Sette giorni di attesa prima del ricovero

Quella che doveva essere una permanenza temporanea si è trasformata in una degenza di emergenza durata fino alla sera del 22 gennaio, tra forti disagi fisici e ripercussioni sul quadro clinico, aggravate dall’immobilità forzata e dall’assenza di un ricovero appropriato.

Solo dopo una settimana si è finalmente reso disponibile un posto letto nel reparto di Medicina dello stesso ospedale di Barcellone, ponendo fine a una vera e propria odissea sanitaria.

Il caso diventa pubblico e mette a nudo le criticità del sistema

La vicenda si è sbloccata giovedì scorso, quando il paziente ha deciso di raccontare la propria esperienza alle redazioni giornalistiche, facendo emergere una situazione che evidenzia in modo emblematico le criticità della sanità nella provincia di Messina.

Un politrauma conseguente a un incidente stradale si è trasformato in un percorso a ostacoli tra Barcellona, Milazzo e Messina, mostrando tutte le fragilità della rete ospedaliera, la carenza di posti letto e le difficoltà di coordinamento tra i presidi dell’Asp messinese.

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