Le infrastrutture rappresentano una delle priorità strategiche dell’azione di Governo, non solo per la Sicilia ma per l’intero Paese. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, a Palermo, sottolineando come il tema dei collegamenti resti centrale nel dibattito sullo sviluppo e sulla coesione territoriale.
Aree interne e viabilità, una sfida nazionale
Secondo Tajani, le criticità legate alla viabilità e all’isolamento delle aree interne non riguardano esclusivamente la Sicilia, ma sono diffuse in molte zone d’Italia. Si tratta di problemi strutturali che, ha precisato il ministro, non possono essere risolti in tempi brevi né con interventi improvvisati.
«È necessario affrontare la questione con realismo – ha spiegato – perché non esistono soluzioni immediate in grado di eliminare in poco tempo le difficoltà infrastrutturali presenti in tutto il Paese».
Il Ponte sullo Stretto come acceleratore dei collegamenti
Nel suo intervento, Tajani ha evidenziato il ruolo del Ponte sullo Stretto di Messina, definendolo non solo un’opera simbolica, ma uno strumento funzionale ad accelerare una rete più ampia di collegamenti. L’obiettivo, ha chiarito, è favorire un miglior raccordo tra territori, comprese le aree interne, attraverso un sistema integrato di trasporti.
Il progetto del ponte si inserirebbe, dunque, in una visione più ampia che comprende ferrovie, strade e infrastrutture terrestri, con ricadute positive sull’accessibilità e sulla mobilità complessiva.
Alta velocità e investimenti per la mobilità
Il ministro ha inoltre confermato l’impegno del Governo sul fronte dell’alta velocità ferroviaria, considerata un tassello fondamentale per ridurre le distanze e rendere più competitivi i territori. Un percorso che richiede tempo, programmazione e investimenti strutturali, ma che resta centrale nell’agenda dell’esecutivo.
Porti e aeroporti nella strategia di sviluppo
Accanto a ferrovie e viabilità stradale, Tajani ha richiamato l’attenzione anche su porti e aeroporti, ritenuti elementi chiave per migliorare i collegamenti e sostenere lo sviluppo economico, turistico e commerciale della Sicilia.
«Tutto ciò che è possibile fare per rafforzare le infrastrutture – ha concluso – verrà portato avanti. Parliamo di collegamenti terrestri, ferroviari, marittimi e aerei: una strategia complessiva che guarda al futuro dell’Isola e del Paese».

