Montagnareale, triplice omicidio durante una battuta di caccia: indagato sottoposto allo stub test

Proseguono le indagini sui tre cacciatori uccisi sui Nebrodi. Accertamenti scientifici e balistici al centro dell’inchiesta della Procura di Patti

Proseguono senza sosta le indagini sul triplice omicidio avvenuto nei boschi di Montagnareale, sui Nebrodi, dove la scorsa settimana sono stati rinvenuti senza vita tre cacciatori colpiti da fucilate. In queste ore l’uomo indagato per il delitto è stato sottoposto al test dello stub da parte dei carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris) di Messina, un accertamento decisivo per rilevare eventuali residui di polvere da sparo.

Chi è l’indagato e cosa ha dichiarato

L’indagato è un amico di Antonio Gatani, 82 anni, la più anziana delle tre vittime. Secondo quanto emerso finora, sarebbe stato lui ad accompagnare l’anziano nel bosco per una battuta di caccia. Agli inquirenti ha riferito di essersi allontanato dal luogo poco prima della sparatoria, sostenendo di non sapere nulla di quanto accaduto.

Quando i carabinieri hanno individuato i corpi, l’uomo non si trovava sul posto. Fin dalle prime ore successive al ritrovamento dei cadaveri, la sua posizione è stata oggetto di approfondimenti investigativi.

Accertamenti scientifici e sequestri

Le indagini, coordinate dalla Procura di Patti, si concentrano ora su rilievi balistici, esami medico-legali e analisi scientifiche, nel tentativo di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e stabilire eventuali responsabilità.

All’indagato sono stati sequestrati i fucili da caccia in suo possesso, oltre ad alcuni indumenti che potrebbero rivelarsi utili ai fini investigativi. L’uomo è assistito dall’avvocato Tommaso Calderone.

Il nodo delle prime dichiarazioni

Un aspetto rilevante riguarda le prime dichiarazioni rese dall’uomo subito dopo il fatto, quando era stato ascoltato dai carabinieri in qualità di testimone e senza la presenza di un legale. Proprio per questo motivo, tali dichiarazioni potrebbero non essere utilizzabili nell’ambito del procedimento penale.

Le vittime e i funerali

Le tre vittime sono Antonio Gatani, 82 anni, residente a Patti, e i fratelli Giuseppe Pino, 44 anni, e Devis Pino, 26 anni, originari di San Pier Niceto.

Nei giorni scorsi le salme sono state restituite alle famiglie. I funerali di Gatani si svolgeranno venerdì prossimo, mentre non è stata ancora fissata la data delle esequie dei due fratelli Pino.

Un’inchiesta ancora aperta

Il quadro investigativo resta complesso. Gli inquirenti continuano a lavorare per chiarire tempi, movimenti e responsabilità di quanto accaduto in uno dei contesti più drammatici degli ultimi anni sui Nebrodi. I risultati degli accertamenti scientifici attesi nelle prossime ore potrebbero rappresentare un passaggio chiave per l’evoluzione dell’inchiesta.

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