Provincia di Messina, servizi sociali in bilico: vertice su tutele e futuro degli 800 lavoratori

Sospesa la decisione in Consiglio metropolitano. Al centro del dibattito il futuro occupazionale e il modello di gestione dei servizi sociali sul territorio

Si è tenuto ieri un incontro considerato decisivo per il futuro dei servizi sociali provinciali e degli 800 lavoratoriattualmente impiegati tramite cooperative. Al tavolo del confronto il sindaco metropolitano Federico Basile e i rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali cittadine, chiamati a discutere il progetto di costituzione dell’azienda speciale Servizi Sociali Peloritani.

L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di superare il sistema degli appalti, estendendo su tutto il territorio provinciale un nuovo modello di gestione pubblica dei servizi, improntato – come ribadito nel corso dell’incontro – a efficienza organizzativa, qualità delle prestazioni e tutela dei diritti dei lavoratori.

L’azienda speciale e il nodo delle assunzioni

Il confronto ha però fatto emergere un punto cruciale: la modalità di assunzione del personale. La proposta originaria, già bocciata dal Consiglio Metropolitano, prevedeva infatti l’accesso tramite concorso pubblico, ipotesi che ha incontrato la ferma opposizione delle sigle sindacali.

Su questo fronte si registra una prima apertura da parte dell’Amministrazione, sollecitata proprio dalla pressione sindacale, che avrebbe portato a una revisione dell’impianto iniziale del progetto.

Consiglio metropolitano: stop alla delibera, spazio al confronto

A darne notizia è il segretario generale della UIL, Ivan Tripodi, che esprime soddisfazione per la decisione del sindaco Basile di non portare in votazione la costituzione dell’azienda speciale nella seduta del Consiglio Metropolitano convocata per domani, 5 febbraio, alle ore 15.

Di conseguenza è stato annullato il sit-in sindacale inizialmente previsto. La seduta consiliare sarà invece dedicata a una discussione aperta, con la possibilità per le organizzazioni sindacali di intervenire e illustrare le proprie posizioni.

UIL e FPL: “Internalizzare tutti i lavoratori”

Tripodi, insieme al segretario della FPL UIL Livio Andronico, ribadisce che l’unica strada percorribile deve prevedere, in modo chiaro e non ambiguo, la piena tutela occupazionale.

Per i due sindacalisti, il futuro assetto dei servizi sociali deve garantire l’internalizzazione di tutti gli 800 lavoratori, senza soluzioni che possano creare incertezze o discriminazioni.

CISL e FP: opportunità da costruire con responsabilità

Più articolata la posizione della CISL, espressa dal segretario generale Antonino Alibrandi, e della segretaria della FP CISL Giovanna Bicchieri. Per entrambi, l’azienda speciale Peloritani Servizi Sociali rappresenta un’opportunità concreta per assicurare continuità lavorativa e servizi di qualità ai cittadini per 365 giorni l’anno.

Tuttavia, sottolineano la necessità di avviare subito un confronto serio sulle modalità di salvaguardia occupazionale, nel pieno rispetto della legalità, ricordando anche il valore strategico dello strumento in vista di progetti e investimenti futuri, come quello legato al “Dopo di noi” presso l’ex Città del Ragazzo.

CGIL: applicare la continuità lavorativa

Sul fronte della CGIL, il segretario generale Pietro Patti, insieme al segretario della FP CGIL Francesco Fucile, indica come possibile soluzione il ricorso allo stesso modello adottato dalla Social City, basato sulla continuità lavorativa prevista dall’art. 37 del CCNL delle Cooperative Sociali.

Una strada che, secondo il consigliere metropolitano Felice Calabrò, non sarebbe però applicabile nel contesto dell’azienda speciale, alimentando così un ulteriore nodo politico e giuridico da sciogliere.

Una partita ancora aperta

Il confronto resta dunque aperto. La scelta sul futuro dei servizi sociali provinciali e dei lavoratori coinvolti appare destinata a passare attraverso un percorso di mediazione complesso, in cui dovranno trovare equilibrio diritti occupazionali, sostenibilità amministrativa e qualità dei servizi per i cittadini del territorio metropolitano.

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