Milazzo, due coppie di finti Carabinieri e postini derubano anziani: LA SEGNALAZIONE

Un lettore ci racconta come gli intrusi abbiano approfittato della fiducia delle vittime per entrare nelle case e sottrarre contanti e gioielli

Due coppie di malviventi, una travestita da carabinieri e l’altra da addetti alla posta, hanno fatto irruzione nelle abitazioni di anziani con la scusa di controlli o consegne urgenti, riuscendo a sottrarre denaro e oggetti di valore. La segnalazione è giunta a Le Cronache dei Siciliani da un lettore residente a Milazzo, che ha raccontato quanto accaduto nella sua vicinanza.

“Due coppie agiscono a Milazzo”

Secondo la testimonianza ricevuta, la coppia dei falsi carabinieri e quella dei falsi postini approfitta della fiducia delle vittime, spesso sole o in età avanzata, per entrare in casa e rubare contanti, gioielli e altri beni preziosi. “Una vicina ha raccontato che la sua abitazione è stata praticamente svaligiata dai malviventi, lasciando la famiglia sotto shock”, si legge nella testimonianza.

Questa è solo l’ennesima segnalazione che giunge al nostro giornale negli ultimi mesi, confermando come il fenomeno delle truffe agli anziani sia diffuso in tutta Italia, specialmente in Sicilia.

Un fenomeno presente in tutta la Sicilia

Non si tratta di un episodio isolato: simili truffe sono state segnalate in diverse province siciliane. A Patti, due uomini sono stati fermati mentre tentavano di mettere a segno la truffa del “finto carabiniere”, contattando telefonicamente un’anziana e chiedendo denaro o gioielli.

In provincia di Messina, un uomo è stato arrestato dopo aver convinto un 85enne a consegnargli 10mila euro fingendosi un carabiniere e simulando un incidente che avrebbe coinvolto un figlio della vittima.

A Caltanissetta, due truffatori sono stati fermati dopo aver convinto un’anziana a consegnare gioielli e contanti, fingendo un grave incidente del figlio.

Come funzionano le truffe

I truffatori seguono schemi consolidati:

  • Si presentano in divisa o con un ruolo ufficiale per guadagnare fiducia.
  • Creano urgenza o allarme con scuse convincenti.
  • Entrano in casa fingendo un controllo o un servizio da svolgere.

Consigli per proteggersi

Le autorità ricordano:

  • Non aprire mai la porta a sconosciuti, anche se in uniforme o con tesserini.
  • Verificare sempre l’identità chiamando il numero di emergenza 112.
  • Diffidare di richieste urgenti di denaro o gioielli.
  • Coinvolgere familiari o vicini di casa in caso di dubbi.

È fondamentale rimanere vigili e segnalare immediatamente ogni sospetto, per proteggere i propri cari e prevenire ulteriori truffe.

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