La tragica morte di Mattia e Simone a Barcellona: la difesa chiede rito abbreviato per l’imputato

Si è svolta la prima udienza davanti al gup per il duplice omicidio stradale dei giovani Simone Marzullo e Mattia Stefan Caruso, investiti da un’auto a luglio 2025

Ieri si è tenuta, davanti al giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Sidoti, la prima seduta del procedimento relativo alla tragica morte di due giovani amici barcellonesi: Simone Marzullo, 17 anni, e Mattia Stefan Caruso, 16 anni, studenti rispettivamente dell’industriale Copernico e dell’istituto tecnico Majorana di Milazzo.

I due ragazzi persero la vita all’alba del 15 luglio 2025, mentre tornavano a casa in motorino, travolti da una Fiat Grande Punto all’incrocio tra via Kennedy e via San Vito.

L’imputato e l’accusa

Unico imputato del procedimento è Paolo Mangano, 18 anni, di Furnari, neo patentato al momento dei fatti. Il giovane, assente all’udienza, deve rispondere di duplice omicidio stradale aggravato.

Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta dal procuratore Giuseppe Verzera, con le sostitute procuratrici Veronica De Toni e Dora Esposito.

Secondo la ricostruzione tecnica affidata all’ingegnere Santi Mangano, il conducente avrebbe percorso l’area urbana a circa 130 km/h. Per la difesa è stato nominato l’ingegnere Andreas Pirri come consulente di parte.

Costituzione delle parti civili

L’udienza è stata dedicata alla formazione delle parti civili e all’ammissione della citazione della compagnia assicurativa.

Per la famiglia Marzullo si sono costituiti i genitori, la sorella e i nonni, assistiti dall’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello del Foro di Patti.

Per la famiglia Caruso hanno partecipato i genitori, il fratello minore e la nonna materna, rappresentati dagli avvocati Claudio Cannas e Paolo Pino del Foro di Barcellona, che hanno nominato consulente di parte l’ingegner Roberto della Rovere.

La citazione della compagnia assicurativa è stata ammessa su richiesta dei legali delle due famiglie.

Possibile richiesta di rito abbreviato

Durante l’udienza, i difensori dell’imputato, avv. Sebastiano Campanella e avv. Paola Barbaro del Foro di Messina, hanno anticipato la volontà di richiedere il rito abbreviato, che, in caso di condanna, comporterebbe una riduzione della pena di un terzo rispetto al processo ordinario.

Prossima udienza fissata

Il Gup Sidoti ha stabilito la prossima udienza per il 31 marzo, quando sarà formalizzata la scelta del rito alternativo. Da quella data inizierà la trattazione del procedimento, con un calendario di sedute pensato per consentire tutti gli interventi difensivi e le audizioni delle parti civili.

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