Milazzo assume la gestione diretta del demanio marittimo: al via il nuovo piano per il litorale

Il Comune prende in mano amministrazione, manutenzione e concessioni delle aree costiere: più investimenti, ordine e tutela del territorio

Il Comune di Milazzo compie un passo decisivo nella gestione del proprio litorale, diventando tra i primi enti in Sicilia ad amministrare direttamente le aree del demanio marittimo. Entra infatti ufficialmente in vigore il Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), che segna una svolta concreta nella pianificazione e valorizzazione della costa.

Nuova gestione: cosa cambia davvero

La consegna formale delle aree è avvenuta a Palermo, presso l’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, con la firma del verbale che sostituisce il precedente atto dello scorso luglio. Questo passaggio rende pienamente operativo il piano approvato a fine marzo.

Con il nuovo assetto, sarà il Comune a occuparsi direttamente di:

  • gestione amministrativa delle aree demaniali
  • manutenzione, pulizia e tutela del territorio
  • controllo delle concessioni balneari
  • rilascio e rinnovo delle autorizzazioni

Un cambiamento significativo che punta a garantire maggiore efficienza e una visione strategica nello sviluppo del litorale.

Un piano per sviluppo e investimenti

L’amministrazione comunale evidenzia come il Pudm rappresenti un progetto strutturato, pensato per attrarre investimenti privati e mettere ordine in un settore rimasto per anni privo di regole chiare.

L’obiettivo è valorizzare sia la zona di Levante che quella di Ponente, superando interventi frammentari e non coordinati che in passato hanno inciso negativamente soprattutto sulla costa occidentale.

Impatto economico: più risorse al Comune

Dal punto di vista finanziario, il nuovo sistema prevede una redistribuzione degli introiti:

  • il 75% dei canoni concessori resterà al Comune
  • il 25% sarà destinato alla Regione

Un modello che rafforza le casse comunali e consente maggiori investimenti sul territorio.

Sicurezza e controlli restano allo Stato

Nonostante il trasferimento di competenze, alcune funzioni rimangono in capo all’Autorità marittima, in particolare:

  • sicurezza della navigazione
  • attività di polizia marittima

Il Comune dovrà inoltre rispettare rigorosi obblighi ambientali, monitorando costantemente lo stato delle aree e acquisendo tutte le autorizzazioni necessarie per gli interventi.

I progetti per il litorale: Levante e Ponente

Levante: porto turistico in programma

Nella zona di Levante, oltre alla conferma delle concessioni esistenti, è prevista la realizzazione di un porto turistico. L’opera sorgerà nello specchio d’acqua tra il molo Marullo e l’area antistante la chiesa di San Giacomo, già individuata negli strumenti urbanistici.

Ponente: riordino dei lidi e riqualificazione

Sul versante di Ponente, in attesa del finanziamento da 19 milioni di euro per il progetto di riqualificazione del waterfront, il piano punta a riorganizzare le strutture balneari.

Sono previsti:

  • 18 lidi regolamentati
  • superfici di circa 4.000 mq ciascuno tra spiaggia e retroterra

L’assessore sottolinea un aspetto chiave: nessuna concessione sarà automatica. Tutte quelle attualmente in essere scadranno nel 2027 e verranno riassegnate tramite gare pubbliche aperte, garantendo trasparenza e concorrenza.

Spiagge libere e accessibilità garantita

Uno dei punti più rilevanti riguarda la fruizione pubblica: la maggior parte dell’arenile resterà libera, evitando una privatizzazione diffusa della costa.

Tra gli interventi più attesi figura anche la restituzione alla collettività della parte finale della Ngonia, considerata tra le aree più suggestive del lungomare di Ponente.

Una svolta per il futuro della costa

Con l’entrata in vigore del Pudm, Milazzo si dota finalmente di uno strumento moderno per gestire e valorizzare il proprio patrimonio costiero. Un cambio di passo che punta a coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e accesso pubblico, ponendo le basi per un litorale più ordinato, sostenibile e attrattivo.

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