Barcellona, morte della 75enne russa: Michelangelo Corica rinviato a giudizio con nuovo ricorso della difesa

La Procura impugna la riqualificazione del reato e l’udienza è fissata per il 17 giugno a Messina

Michelangelo Corica, 60 anni, ex disc jockey di Barcellona, sarà processato davanti alla Corte d’Assise di Messina il 17 giugno per l’omicidio volontario della sua ex badante, Raisa Kiseleva, 75 anni, trovata senza vita il 12 luglio 2025 nel greto del torrente Longano. La decisione arriva su richiesta della Procura di Barcellona, guidata dal procuratore Giuseppe Verzera e dalla sostituta Veronica De Toni, che ha seguito le indagini preliminari.

Dalla scarcerazione al rinvio a giudizio

Lo scorso marzo, Corica era stato scarcerato dopo che la Cassazione aveva annullato con rinvio la decisione del Tribunale del Riesame di Messina, che aveva trasformato il reato da omicidio volontario a omicidio colposo. La Procura ha però impugnato quella decisione, ripristinando l’accusa originaria di omicidio doloso, con aggravanti specifiche.

Il giudice dell’udienza preliminare, Eugenio Fiorentino, ha quindi disposto il rinvio a giudizio, respingendo alcune richieste di costituzione di parte civile tardive. Allo stesso tempo, il difensore di Corica, avvocato Giuseppe Ciminata, ha formalizzato la richiesta di ammissione al rito abbreviato e annunciato un nuovo ricorso alla Corte di Cassazione.

Le accuse nei dettagli

Secondo l’accusa, Corica avrebbe provocato la morte di Raisa Kiseleva facendola cadere da un muretto alto 2,8 metrisul torrente Longano. L’episodio, secondo la Procura, presenta aggravanti legate al fatto che la vittima fosse in stato di vulnerabilità a causa dell’alcol, e che il fatto sia avvenuto di notte, in un luogo isolato.

Nel capo d’imputazione, l’accusa contestata all’indagato comprende l’omicidio volontario aggravato sia per la relazione con la vittima sia per le circostanze che ne avrebbero reso impossibile la difesa. L’obiettivo della Procura è ottenere una condanna per il reato originariamente ipotizzato, superando la riqualificazione in colposo disposta in precedenza dai giudici del Riesame.

La strada verso il processo

Con il rinvio a giudizio, il procedimento entra ora in una fase cruciale. La difesa prepara le proprie mosse, mentre la Procura conferma la determinazione nel contestare la responsabilità di Corica per la morte di Raisa Kiseleva. L’udienza del 17 giugno a Messina sarà decisiva per chiarire la posizione dell’imputato e le circostanze del tragico evento.

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