Milazzo, pesca illegale sventata dalla Guardia di Finanza: sequestrati 20 kg di pesce

Operazione notturna della Guardia di Finanza lungo la riviera di Ponente: denunciati subacquei irregolari, il pescato finisce alla parrocchia locale

Blitz nella notte a Milazzo, dove i militari della Sezione Navale della Guardia di Finanza hanno intercettato un gruppo di pescatori subacquei impegnati in attività illegali. L’intervento è avvenuto lungo la riviera di Ponente, in prossimità della zona del Tono, durante un controllo mirato contro la pesca di frodo.

Tecniche vietate e controlli intensificati

Gli uomini delle Fiamme Gialle, coordinati dal tenente Cosimo Orofino, hanno fermato alcuni soggetti provenienti da Catania che stavano operando sott’acqua utilizzando attrezzature non consentite, tra cui bombole e sistemi di illuminazione artificiale. Metodi espressamente vietati dalla normativa vigente, soprattutto nelle ore notturne.

Sequestro e denunce

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati circa venti chilogrammi di pescato di alta qualità. I responsabili sono stati segnalati alle autorità competenti per violazioni di natura amministrativa legate all’attività di pesca illegale.

Il gesto solidale

Il pesce recuperato non è andato sprecato: le autorità hanno deciso di destinarlo a fini benefici, consegnandolo alla parrocchia di Santa Maria Maggiore. Un gesto concreto di solidarietà a favore della comunità locale, reso possibile grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

Contrasto alla pesca illegale

L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli volto a contrastare la pesca di frodo e a tutelare l’ecosistema marino. Le attività di vigilanza continueranno anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle aree più sensibili del litorale.

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