Milazzo, Terminal Passeggeri del porto: il CGA conferma l’annullamento della gara, vince Afrodite Group

Respinto l’appello dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto: la giustizia amministrativa boccia i criteri di valutazione dell’offerta

Si chiude con un pronunciamento definitivo la vicenda legata all’affidamento della gestione del Terminal Passeggeri del porto di Milazzo. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha infatti rigettato il ricorso presentato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, confermando la sentenza del TAR di Catania che aveva già annullato la procedura di gara.

La decisione consolida l’esito favorevole per Afrodite Group S.r.l., che aveva contestato l’esito dell’aggiudicazione iniziale.

La gara e il nodo della valutazione economica

La controversia riguardava l’affidamento della concessione del terminal e delle aree di sosta portuali, infrastruttura strategica per i collegamenti con le isole Eolie.

In origine, la gestione era stata assegnata a Liberty Lines S.p.A., nonostante Afrodite Group avesse presentato un’offerta economica più vantaggiosa per l’ente concedente.

Il punto centrale della disputa è stato il sistema di attribuzione dei punteggi economici, ritenuto non coerente rispetto alle differenze tra le offerte presentate.

Le criticità evidenziate nei punteggi

Secondo quanto emerso nel giudizio, la formula utilizzata per la valutazione avrebbe finito per ridurre sensibilmente il peso della componente economica.

Afrodite Group aveva proposto un rialzo superiore al 10% sul canone base, ottenendo il massimo punteggio previsto. Al contrario, un’offerta quasi simbolica, pari allo 0,10%, aveva ricevuto una valutazione molto vicina, con uno scarto minimo tra le due proposte.

Proprio questa sproporzione è stata al centro delle contestazioni, che hanno evidenziato una valutazione ritenuta non proporzionata al reale contenuto delle offerte.

Il giudizio del TAR e la conferma in appello

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Catania aveva già rilevato come il meccanismo di attribuzione dei punteggi risultasse scollegato dalla reale differenza economica tra le proposte, giudicandolo non coerente e potenzialmente arbitrario.

L’Autorità Portuale ha quindi presentato appello, sostenendo la legittimità della scelta discrezionale e la prevalenza degli aspetti qualitativi.

Tuttavia, il CGA ha confermato integralmente l’impianto della sentenza di primo grado, respingendo le motivazioni dell’ente e ribadendo le criticità del sistema di valutazione adottato.

La posizione di Afrodite Group

Per l’azienda si tratta di un risultato decisivo, che chiude un lungo contenzioso amministrativo.

Afrodite Group ha rivendicato la correttezza della propria offerta e la necessità di criteri di gara trasparenti e coerenti, sottolineando come il pronunciamento abbia ristabilito i principi di concorrenza e parità tra operatori economici.

Il principio ribadito dalla giustizia amministrativa

La sentenza riafferma un principio centrale nelle procedure pubbliche: la discrezionalità amministrativa non può tradursi in valutazioni sproporzionate o tali da alterare l’equilibrio competitivo tra concorrenti.

In questo quadro, la giustizia amministrativa ha confermato il proprio ruolo di garanzia nei confronti della correttezza delle procedure di affidamento pubblico.

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