Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro del dibattito politico e infrastrutturale. A ribadirne la centralità è stato il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenuto a margine della sua visita al Vinitaly, nel padiglione dedicato alla Calabria, dove ha incontrato anche l’assessore regionale all’Agricoltura Gallo.
Secondo il Ministro, il percorso di pianificazione e preparazione dell’opera è ormai in fase avanzata e i lavori potrebbero prendere avvio nel 2026.
L’obiettivo: avvio dei cantieri
Salvini ha sottolineato come, dopo anni di studio e progettazione, il sistema sia ormai pronto all’apertura dei cantieri. L’auspicio è che non vi siano ulteriori ostacoli burocratici o rallentamenti, così da poter procedere con l’avvio operativo dell’infrastruttura nei tempi indicati.
L’opera viene definita come un intervento strategico capace di incidere sul sistema dei trasporti e sulla connessione tra Sicilia e Calabria.
Sviluppo, occupazione e investimenti
Nel corso del suo intervento, il Ministro ha evidenziato come il Ponte venga considerato un volano per diversi settori: occupazione, turismo, innovazione e crescita economica.
Secondo la sua visione, l’infrastruttura rappresenterebbe un elemento in grado di attrarre ulteriori investimenti e rafforzare le due sponde dello Stretto, accelerando i processi di modernizzazione già in corso.
Le opere già in corso nel Mezzogiorno
Salvini ha inoltre richiamato l’attenzione sullo stato degli investimenti infrastrutturali nel Sud Italia, sottolineando la presenza di numerosi cantieri già attivi.
Tra questi vengono citati interventi sulla SS106 Ionica, i lavori sulla A2 Salerno–Reggio Calabria e altri progetti legati al potenziamento della rete ferroviaria, con particolare riferimento all’alta velocità verso la Calabria.
Un piano di infrastrutture per il territorio
Il Ministro ha infine rimarcato l’entità complessiva degli investimenti in corso nella regione, evidenziando come si tratti di un pacchetto di opere volto a migliorare collegamenti, mobilità e competitività del territorio, in un’ottica di sviluppo infrastrutturale di lungo periodo.

