Un episodio di forte tensione domestica ha portato all’arresto di un uomo di 29 anni, accusato di tentata estorsione ai danni della sorella. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda sarebbe iniziata con la richiesta di 40 euro, necessari – secondo l’indagato – all’acquisto di alcolici.
Al rifiuto della donna, che si trova in stato di gravidanza, la situazione sarebbe rapidamente degenerata, trasformandosi in una serie di minacce sempre più gravi.
Le minacce e il gesto con l’acido
Nel corso dell’episodio, l’uomo avrebbe minacciato di appiccare un incendio all’interno dell’appartamento, creando un clima di forte paura. Successivamente avrebbe anche utilizzato un flacone di acido muriatico, versandolo su pavimenti, mobili, divani e tende, aggravando ulteriormente il pericolo per l’incolumità della donna.
Gli agenti intervenuti hanno poi riscontrato un forte odore di sostanza corrosiva all’interno dell’abitazione.
Il video e il messaggio al padre
A rafforzare il quadro accusatorio, anche la registrazione di un video realizzato con il telefono cellulare, che l’uomo avrebbe intenzionato a inviare al padre per dimostrare la serietà delle proprie azioni. Nel filmato avrebbe pronunciato la frase “Da qua comincio”, interpretata come un ulteriore elemento di intimidazione.
L’intervento della Polizia e l’arresto
L’allarme è scattato mercoledì scorso, quando la donna ha richiesto l’intervento delle Volanti, terrorizzata dalle minacce ricevute. Gli agenti, giunti sul posto, hanno immediatamente percepito la presenza di sostanze chimiche e hanno messo in sicurezza l’area.
Il 29enne è stato bloccato e arrestato con l’accusa di tentata estorsione.
La decisione del giudice e la custodia cautelare
Il sostituto procuratore ha richiesto la custodia in carcere, misura poi convalidata dal giudice dopo l’interrogatorio. L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità nel corso dell’udienza.
Il giudice ha quindi disposto la detenzione in carcere, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari.
La posizione della difesa
Il legale dell’indagato ha richiesto una misura meno afflittiva, evidenziando la necessità di consentire al proprio assistito di proseguire un percorso terapeutico già avviato.

