Milazzo, polemiche sul Parco Traimari: Isde denuncia errori e criticità nel progetto

L’associazione dei medici per l’ambiente contesta la variante urbanistica: dati incongruenti, mancanze tecniche e dubbi sulla sicurezza dell’area

L’Isde, associazione nazionale dei medici per l’ambiente rappresentata da Giuseppe Falliti, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative, ha presentato un articolato documento di osservazioni riguardo alla variante al Piano regolatore generale approvata dal consiglio comunale l’11 febbraio.

La modifica urbanistica è legata al progetto di fattibilità tecnico-economica dell’area dell’ex stazione ferroviaria, destinata a trasformarsi nel futuro “Parco Traimari”. Tuttavia, secondo Falliti, il piano presenterebbe criticità rilevanti tali da metterne in dubbio l’intera impostazione.

Errori tecnici e incongruenze nei dati

Tra gli aspetti più discussi emerge la presenza di errori progettuali e incongruenze nei dati tecnici. In particolare, alcune informazioni sembrerebbero riferirsi non al territorio di Milazzo, ma all’area di Ognina, a Catania.

Un elemento che, se confermato, potrebbe compromettere la coerenza del progetto rispetto alla proposta vincitrice del concorso di progettazione.

Carenze documentali e iter poco chiaro

Nel documento inviato al Comune vengono inoltre segnalate diverse lacune considerate fondamentali per garantire trasparenza e correttezza amministrativa. Tra queste:

  • assenza di planimetrie catastali complete
  • mancanza di dati urbanistici verificabili
  • mancato parere dei vigili del fuoco, obbligatorio in presenza di parcheggi sotterranei

A ciò si aggiungono errori nelle relazioni geologiche e idrauliche, che secondo Isde sarebbero basate su dati non pertinenti al contesto locale.

Dubbi su calcoli e sostenibilità idraulica

Ulteriori perplessità riguardano i calcoli relativi alle superfici e all’invarianza idraulica, ritenuti non coerenti con le planimetrie progettuali.

Questi elementi, secondo l’associazione, sollevano interrogativi sulla solidità tecnica complessiva dell’intervento.

Il nodo sicurezza: rischio tsunami ignorato

Particolarmente delicata è la questione della sicurezza. Falliti evidenzia infatti la totale assenza di una valutazione del rischio tsunami, nonostante l’area sia classificata come esposta a questo tipo di pericolo.

Mancano inoltre indicazioni su un eventuale piano di emergenza, un’assenza che, secondo Isde, rappresenta una criticità significativa per un progetto di questa portata.

Un progetto da rivedere

Alla luce delle osservazioni presentate, l’associazione chiede una revisione approfondita dell’intervento, sottolineando la necessità di garantire rigore tecnico, trasparenza amministrativa e sicurezza per i cittadini prima di procedere con l’approvazione definitiva.

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