È una giornata decisiva a Palermo per l’inchiesta che coinvolge l’assessora regionale al Turismo Elvira Amata e l’imprenditrice Marcella Cannariato, al centro di un procedimento per ipotesi di corruzione. Nel pomeriggio il gup Walter Turturici è chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio e sulle posizioni delle due imputate, che hanno scelto percorsi processuali differenti.
Due strade diverse nel procedimento
Nel corso dell’udienza, le difese hanno seguito strategie separate: per Marcella Cannariato è stato scelto il rito abbreviato, mentre per l’assessora Amata si procede con rito ordinario. Nella precedente fase, la pubblica accusa ha avanzato una richiesta di condanna a due anni e sei mesi nei confronti dell’imprenditrice.
Oggi in aula era presente Cannariato, mentre l’assessora regionale non ha partecipato all’udienza. L’attesa è ora tutta concentrata sulla decisione del giudice, prevista per il pomeriggio.
Le accuse e il cuore dell’inchiesta
Secondo l’impianto accusatorio, al centro del procedimento vi sarebbe un presunto scambio di favori legato a un finanziamento pubblico da circa 30 mila euro destinato a un evento organizzato a Palermo da una fondazione benefica rappresentata da Cannariato.
In cambio, sempre secondo l’accusa, sarebbe stato garantito un impiego e un alloggio temporaneo al nipote dell’assessora. Una ricostruzione che le difese contestano con decisione.
Le tesi difensive
Gli avvocati dell’imprenditrice hanno ribadito in aula che il finanziamento sarebbe rientrato in attività già consolidate e analoghe ad altre iniziative sostenute dalla Regione. È stato inoltre sottolineato che il progetto era stato già finanziato in passato, elemento che secondo la difesa escluderebbe qualsiasi collegamento corruttivo.
Per la difesa, inoltre, la vicenda personale dell’assessora avrebbe avuto un ruolo determinante nelle dinamiche contestate, escludendo però ogni ipotesi di accordo illecito.
Attesa per la decisione del gup
Il giudice si esprimerà nel pomeriggio alle 17:30, decidendo sia sulla posizione di Marcella Cannariato sia sulla richiesta di rinvio a giudizio per Elvira Amata. Una decisione attesa con forte attenzione, che potrebbe segnare uno snodo importante nell’inchiesta e nelle sue conseguenze politiche e giudiziarie.

