Milazzo, recupero dei Molini Lo Presti: verifica tecnica affidata e corsa contro il tempo per i fondi

Sbloccata una fase chiave dell’iter: via alla verifica dei progetti. Investimento da oltre 21 milioni per trasformare l’ex area industriale in un polo urbano multifunzionale.

Prosegue l’iter amministrativo per il recupero e la valorizzazione del complesso dei Molini Lo Presti, ma ora la priorità è rispettare rigorosamente il cronoprogramma. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti segue da vicino l’avanzamento del progetto, esercitando una costante pressione affinché vengano rispettate le scadenze e si evitino rischi legati alla perdita dei finanziamenti pubblici.

Un avanzamento concreto è arrivato dall’Ufficio gare comunale, che ha assegnato l’incarico per la verifica tecnica della progettazione, una fase indispensabile per passare alla realizzazione dell’opera. Il servizio riguarda sia il progetto di fattibilità tecnico-economica sia il livello esecutivo.

Aggiudicazione e costi dell’incarico

L’appalto è stato affidato alla società Fer.An. Engineering srl, che ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa, con un ribasso del 40% sull’importo a base di gara.
Il valore complessivo del contratto è di 173.664,62 euro, suddiviso tra:

  • 42.406,48 euro soggetti a ribasso
  • 131.258,14 euro per prestazioni non ribassabili

Questa attività sarà fondamentale per verificare la conformità normativa e tecnica dei progetti, garantendo qualità e concreta realizzabilità degli interventi.

Il progetto di riqualificazione dell’area

Alla base dell’intervento c’è il piano elaborato dalla società Famma di Milazzo, che ha delineato la trasformazione dell’ex complesso produttivo in un nuovo spazio urbano aperto e dinamico.

L’investimento complessivo ammonta a 21,2 milioni di euro:

  • circa 13 milioni a carico del soggetto privato
  • circa 8 milioni provenienti da fondi pubblici nazionali

Le risorse statali rientrano nel Programma di azione e coesione legato al PON “Infrastrutture e Reti” 2014-2020.

Restauro e nuove funzioni

Il progetto punta a un equilibrio tra memoria storica e innovazione. In particolare sono previsti:

  • recupero conservativo degli edifici esistenti
  • restauro delle strutture originarie
  • tutela degli elementi architettonici legati alla tradizione molitoria

Parallelamente, gli spazi saranno ripensati per ospitare:

  • attività culturali
  • aree espositive
  • iniziative commerciali e ricreative
  • laboratori e luoghi di socialità

Tempi sotto osservazione

La fase attuale dovrà concludersi nei prossimi mesi con il rilascio delle validazioni tecniche e dei pareri richiesti dalla normativa. Successivamente si passerà all’approvazione definitiva del progetto esecutivo e alla gara per l’affidamento dei lavori.

Il rispetto delle tempistiche resta però il nodo centrale: il Ministero mantiene alta l’attenzione perché eventuali ritardi potrebbero compromettere l’utilizzo dei fondi disponibili.

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