A Milazzo si riaccende il confronto politico sul futuro degli ex Molini Lo Presti. Il movimento Controcorrente punta i riflettori sulla procedura di project financing avviata dal Comune, sollecitando maggiore chiarezza su contenuti e obiettivi dell’intervento.
A sollevare le criticità è il candidato sindaco Giuseppe Falliti, che evidenzia come le informazioni finora emerse non siano sufficienti a delineare con precisione l’impatto del progetto.
Interrogativi su volumetrie e tutela del sito
Tra gli aspetti più discussi c’è la previsione di demolizioni seguite da nuove costruzioni all’interno del compendio. Secondo le indiscrezioni, la volumetria futura si attesterebbe attorno ai 21.672 metri cubi, a fronte degli oltre 83mila metri cubi attualmente esistenti.
Un ridimensionamento che, però, non cancella i dubbi: l’area è infatti sottoposta a vincolo di interesse architettonico ed etno-antropologico, e resta da chiarire se gli interventi ipotizzati siano compatibili con le normative vigenti in materia di tutela dei beni culturali.
Un progetto con molte funzioni
Il piano, per come descritto finora, avrebbe una configurazione ampia e diversificata. Tra le destinazioni previste figurerebbero:
- una struttura alberghiera
- spazi per congressi ed eventi
- attività commerciali, tra cui un supermercato
- ristorazione e bar
- uffici pubblici
- servizi di autonoleggio
- un terminal marittimo con biglietteria e deposito bagagli
A questi si aggiungerebbe un’area parcheggio, di cui però non sono ancora noti dimensioni e impatto complessivo.
Il nodo della “Porta del Mare”
Secondo Controcorrente, l’impostazione del progetto rischia di allontanarsi dall’idea, condivisa da una parte della città, di trasformare l’area in una vera “Porta del Mare”, con una vocazione legata principalmente ai servizi portuali e turistici.
Una visione che, secondo il movimento, dovrebbe restare centrale per valorizzare al meglio un’area strategica per lo sviluppo urbano ed economico di Milazzo.
La richiesta: più trasparenza e confronto
Da qui l’appello all’amministrazione comunale affinché renda pubblico il progetto e apra un confronto reale con cittadini, associazioni e forze politiche.
Per Controcorrente, la riqualificazione degli ex Molini Lo Presti rappresenta un’occasione decisiva per rilanciare il territorio, ma solo a condizione che venga costruita una visione condivisa, capace di coniugare sviluppo, identità e rispetto della storia del luogo.

