Ha negato ogni responsabilità il 47enne finito in manette con l’accusa di violenza sessuale ai danni di un minore. L’uomo, originario della provincia di Catania ma residente da tempo a Pace del Mela, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, respingendo integralmente le contestazioni.
Nonostante la sua versione difensiva, il giudice ha ritenuto sussistenti gli elementi per confermare la misura cautelare in carcere, dove l’indagato si trova attualmente detenuto.
L’avvio delle indagini
L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata dalla madre del ragazzo, che si è rivolta ai carabinieri della stazione di Pace del Mela. Le attività investigative sono state condotte dai militari della Compagnia di Milazzo, sotto il coordinamento della Procura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti si sarebbero verificati sulla spiaggia di Giammoro, dove il 14enne stava trascorrendo alcune ore in compagnia di altri coetanei.
Il racconto del minore
Stando alla versione fornita dal giovane, l’uomo — conoscente della famiglia — avrebbe instaurato un dialogo con lui nel corso della giornata, per poi convincerlo ad allontanarsi dal gruppo con un pretesto.
Una volta in una zona più isolata, si sarebbe verificato l’episodio al centro delle accuse. Il ragazzo, colto di sorpresa e spaventato, non avrebbe reagito.
Le motivazioni della misura cautelare
Nel valutare il caso, il giudice ha considerato la gravità dei fatti ipotizzati, le modalità con cui sarebbero avvenuti e i possibili rischi legati all’indagine.
In particolare, sono stati evidenziati il pericolo di inquinamento delle prove e il rischio di reiterazione del reato, elementi che hanno portato alla conferma della custodia cautelare.
L’uomo resta in carcere
Il 47enne rimane quindi detenuto presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda. La sua difesa continua a sostenere l’estraneità ai fatti contestati.

