L’Aula della Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il cosiddetto decreto Commissari, che diventa ora a tutti gli effetti legge dello Stato. Il provvedimento è passato con 160 voti favorevoli, 110 contrari e 7 astensioni, rispettando la scadenza prevista per la conversione fissata all’11 maggio.
Il testo introduce una serie di disposizioni legate alla governance e all’accelerazione di alcune grandi opere infrastrutturali, con particolare attenzione a progetti strategici come il Ponte sullo Stretto di Messina, il sistema del MOSE di Venezia e gli interventi della rete ferroviaria nazionale gestita da RFI.
Nessuna proroga per i balneari: salta il tentativo della Lega
Nel provvedimento non è confluito l’atteso intervento sulle concessioni balneari. Al Senato, infatti, la Lega aveva tentato di inserire una proroga, soprattutto per le aree colpite da eventi meteorologici estremi come Sicilia, Sardegna e Calabria, oltre a zone interessate dall’erosione costiera.
La proposta, inizialmente approvata in Commissione Ambiente, non ha però superato il vaglio della Commissione Bilancio, che ha espresso parere negativo per criticità legate alla copertura finanziaria. I tecnici del Ministero dell’Economia hanno infatti giudicato la misura non compatibile sotto il profilo dei costi.
Ponte sullo Stretto, nuovo percorso dopo i rilievi della Corte dei conti
Il cuore del decreto riguarda la prosecuzione dell’iter per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, un’opera dal valore aggiornato stimato in circa 13,5 miliardi di euro.
Dopo i rilievi sollevati dalla Corte dei conti, il testo definisce in modo più dettagliato le procedure che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà seguire per l’approvazione degli atti fondamentali, tra cui:
- accordo di programma
- piano economico-finanziario
- delibera di approvazione del progetto definitivo
L’obiettivo è rispondere alle osservazioni della magistratura contabile, che aveva bocciato precedenti passaggi relativi alla delibera del Cipess e ad atti aggiuntivi della convenzione concessoria.
Nuovi passaggi autorizzativi e ruolo della Corte dei conti
Una volta completata la nuova istruttoria e adottata la delibera aggiornata del Cipess, il Ministero delle Infrastrutturepotrà procedere alla firma dell’atto integrativo con la società concessionaria.
Il documento comprenderà anche il nuovo Piano economico-finanziario, che dovrà successivamente essere trasmesso alla Corte dei conti per il controllo di legittimità.
RFI e opere ferroviarie: commissario straordinario per gli interventi collegati
Il decreto prevede inoltre la nomina dell’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) come commissario straordinario per coordinare la realizzazione delle opere ferroviarie complementari al Ponte sullo Stretto.
Un passaggio che punta a velocizzare gli interventi infrastrutturali collegati, considerati strategici per l’intero sistema di collegamento tra la Sicilia e la penisola.

