Dopo settimane di sollecitazioni istituzionali e richieste formali, la questione della centrale termoelettrica A2A di San Filippo del Mela torna al centro del dibattito politico regionale. La Terza Commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana ha convocato per domani, alle ore 11.30, un’audizione dedicata al futuro dell’impianto e alle ricadute economiche e occupazionali sul territorio della Valle del Mela.
All’incontro prenderanno parte l’assessore regionale Edy Tamajo, i sindaci di San Filippo del Mela e Pace del Mela, i vertici di A2A guidati dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini, oltre ai rappresentanti di Terna e alle principali organizzazioni sindacali del comparto energetico e metalmeccanico.
La pressione politica per riaprire il confronto
A sollecitare la nuova convocazione è stato il deputato regionale Matteo Sciotto, che nelle scorse settimane aveva chiesto un intervento immediato del governo Schifani, denunciando il mancato rispetto degli impegni assunti durante la precedente seduta dello scorso dicembre.
Nel documento inviato alla Presidenza della Commissione, il parlamentare di Sud chiama Nord aveva definito la situazione della Valle del Mela come “non più rinviabile”, ricordando che dopo la sessione di bilancio era stata annunciata una nuova audizione con il coinvolgimento di Terna e la possibile istituzione di una unità di crisi permanente.
Secondo Sciotto, però, gli impegni assunti sarebbero rimasti senza seguito concreto. Il deputato aveva infatti evidenziato la mancata riconvocazione della Commissione, l’assenza dei dati richiesti e la carenza di iniziative operative da parte della Regione.
L’allarme sull’occupazione e sull’indotto
Grande preoccupazione riguarda il fronte occupazionale. Il rischio di un ridimensionamento della centrale potrebbe avere effetti pesanti su un’area industriale già fragile e segnata da numerose criticità ambientali.
Attualmente, secondo quanto riferito durante il confronto politico, l’impianto garantisce lavoro a circa 136 dipendenti diretti e a oltre 250 lavoratori dell’indotto. Numeri che alimentano il timore di una possibile crisi sociale ed economica per l’intero comprensorio della Valle del Mela.
Sciotto ha inoltre richiamato il ruolo strategico della centrale nel sistema energetico siciliano, sottolineando le difficoltà della rete elettrica regionale in assenza della piena operatività del Tyrrhenian Link, l’infrastruttura considerata fondamentale per la stabilità energetica dell’Isola.
Sospeso lo sciopero dei lavoratori
La convocazione della Commissione e l’apertura del tavolo istituzionale hanno intanto prodotto un primo effetto concreto. Le organizzazioni sindacali Fiom, Filcams e Fillea hanno infatti deciso di sospendere lo sciopero programmato per la giornata di oggi.
Una scelta definita dai sindacati come un gesto di responsabilità, finalizzato a favorire il dialogo con Regione, Terna e A2A, senza però abbassare l’attenzione sul futuro occupazionale dei lavoratori della centrale e delle aziende dell’indotto.

