Un’operazione della polizia penitenziaria ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga e di diversi telefoni cellulari all’interno della casa circondariale “Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto, dove gli agenti hanno rinvenuto il materiale durante un controllo nell’area del campo sportivo.
Il sequestro durante un controllo pomeridiano
Il blitz è scattato nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 15, quando il personale in servizio ha individuato e recuperato oltre 110 grammi di sostanze stupefacenti, insieme a cinque smartphone introdotti illegalmente nella struttura detentiva.
Il ritrovamento ha immediatamente attivato le procedure investigative interne e informato la magistratura.
L’ipotesi del drone per introdurre il materiale
Tra le piste al vaglio degli inquirenti emerge quella di un possibile trasferimento dall’esterno tramite drone, che avrebbe sorvolato le aree perimetrali del carcere per far arrivare la droga e i dispositivi elettronici all’interno dell’istituto.
Un’ipotesi che dovrà essere verificata attraverso ulteriori riscontri tecnici e investigativi.
Indagini coordinate dalla Procura
Le attività sono ora coordinate dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal procuratore Giuseppe Verzera, che ha disposto ulteriori approfondimenti per ricostruire la dinamica dei fatti.
Videosorveglianza e verifiche in corso
Un ruolo chiave potrebbe essere svolto dalle immagini del sistema di videosorveglianza, attualmente al vaglio degli investigatori, che potrebbero aiutare a chiarire modalità di ingresso del materiale e possibili responsabilità.
Gli accertamenti proseguono per identificare i responsabili dell’introduzione illecita e per verificare l’eventuale presenza di complicità interne alla struttura penitenziaria.

