Area Marina Protetta Capo Milazzo, studi scientifici confermano il recupero dei fondali: crescono biodiversità e tutela ambientale

Tornano specie rare e si rafforza l’ecosistema del promontorio milazzese

L’Area Marina Protetta di Capo Milazzo continua a mostrare segnali sempre più evidenti di recupero ambientale, confermandosi una delle realtà più interessanti del Mediterraneo per la salvaguardia degli ecosistemi marini. Negli ultimi anni il tratto costiero del promontorio milazzese ha registrato un miglioramento significativo della biodiversità, con habitat sempre più ricchi e una presenza stabile di specie considerate indicatori della qualità delle acque.

A rafforzare questo quadro positivo sono le attività di ricerca e monitoraggio portate avanti in collaborazione con il mondo accademico, in particolare con l’Università degli Studi di Messina, partner scientifico del Consorzio che gestisce l’Amp insieme al Comune di Milazzo e all’associazione Marevivo.

Fondali più sani e ritorno di specie rare

I dati raccolti dai ricercatori evidenziano un ecosistema marino in progressiva evoluzione. Nei fondali dell’Area Marina Protetta sono oggi presenti ampie distese di Posidonia oceanica, habitat fondamentali per l’equilibrio biologico del mare e per la protezione delle coste.

Accanto alle praterie sommerse, trovano spazio anche banchi sabbiosi, pareti rocciose e grotte marine che ospitano numerose specie ittiche e organismi di grande valore naturalistico.

Tra gli aspetti più rilevanti emersi dalle attività di monitoraggio c’è la presenza di gorgonie bianche, rosse e gialle, oltre al raro corallo nero e alla cosiddetta “stella gorgone”, specie considerata particolarmente rara nel Mediterraneo.

Nei fondali di Capo Milazzo vengono inoltre osservate con sempre maggiore frequenza cernie, aragoste e numerose specie di pesci, segnale concreto di un ambiente marino più equilibrato e protetto.

La Posidonia oceanica al centro del recupero ecologico

Secondo gli studiosi, uno degli elementi principali del miglioramento ambientale dell’area è rappresentato proprio dalla Posidonia oceanica, considerata essenziale per l’ossigenazione delle acque, la tutela della fauna marina e la riduzione dell’erosione costiera.

La crescita delle praterie marine viene vista come uno dei risultati più importanti ottenuti grazie alle attività di protezione e controllo introdotte negli ultimi anni all’interno dell’Area Marina Protetta istituita nel 2019.

Visita istituzionale al nuovo sentiero turistico

Le peculiarità ambientali del promontorio di Milazzo sono state illustrate anche al sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri, che ha visitato l’area accompagnato da una delegazione di Noi Moderati.

Alla visita hanno preso parte anche i rappresentanti politici milazzesi Felice Nania e Adriano Falletta, che hanno accompagnato la delegazione lungo il nuovo sentiero turistico recentemente inaugurato nell’area del promontorio.

L’obiettivo resta quello di coniugare tutela ambientale, ricerca scientifica e valorizzazione sostenibile del territorio, trasformando Capo Milazzo in un modello di riferimento per la conservazione marina nel Mediterraneo.

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