Barcellona, truffa dei “finti carabinieri” ai danni di un’anziana: la Polizia arresta due persone in flagranza e recupera tutta la refurtiva

Operazione lampo coordinata dalla Procura di Barcellona: vittima una donna di 75 anni raggirata con il consueto schema del falso controllo giudiziario

Un’azione rapida e mirata della Polizia di Stato ha portato all’arresto in flagranza di due persone ritenute coinvolte in una truffa ai danni di un’anziana di 75 anni residente nel comprensorio del Barcellonese. Il raggiro, messo in atto secondo il consolidato schema dei “finti carabinieri”, è stato interrotto grazie a un intervento tempestivo che ha permesso anche il recupero integrale della refurtiva.

Il raggiro: falsa identità e pressioni psicologiche sulla vittima

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due sospettati avrebbero contattato telefonicamente la donna qualificandosi come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, utilizzando un linguaggio autoritario e convincente. Alla vittima sarebbe stato riferito di essere coinvolta in presunte verifiche di polizia giudiziaria legate a fantomatiche indagini in corso.

Attraverso questa messinscena, l’anziana sarebbe stata indotta a consegnare denaro contante e gioielli, per un valore complessivo di circa duemila euro, sfruttando vulnerabilità emotiva e fiducia nelle istituzioni.

Coordinamento investigativo e inseguimento sulla rete viaria

L’allarme ha fatto scattare immediatamente le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, con il coinvolgimento diretto del procuratore Giuseppe Verzera e della sostituta Emanuela Scali.

Le attività operative sono state condotte dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona, guidati dal dirigente Carmelo Alioto, con il supporto della Polizia Stradale. Grazie a un lavoro sinergico di monitoraggio e pedinamento, i sospettati sono stati individuati lungo la rete viaria e seguiti fino al momento decisivo.

Il blocco è avvenuto allo svincolo autostradale di Barcellona, dove gli agenti hanno fermato il veicolo impedendo ai due di dileguarsi e di disperdere il denaro sottratto.

Refurtiva recuperata e arresto immediato

Nel corso della perquisizione effettuata dopo il fermo, gli investigatori hanno rinvenuto l’intera refurtiva in un sacchetto, confermando il quadro accusatorio. Il materiale è stato sequestrato e restituito alla vittima, che ha così recuperato quanto sottratto.

Al termine delle formalità di rito, i due indagati sono stati arrestati e trasferiti nelle case circondariali di Barcellona e Messina, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del giudizio per direttissima.

Un fenomeno ancora diffuso ai danni degli anziani

L’operazione rappresenta un ulteriore colpo al fenomeno delle truffe agli anziani, che continuano a colpire le fasce più fragili della popolazione attraverso tecniche di manipolazione psicologica e false urgenze.

Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza della prevenzione e della sensibilizzazione, sottolineando come la collaborazione dei cittadini resti fondamentale per contrastare efficacemente questo tipo di reati predatori.

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