Palermo, 23 maggio: scuole e istituzioni in piazza per ricordare la strage di Capaci e Giovanni Falcone

Manifestazione davanti al Palazzo di Giustizia con studenti da tutta Italia: memoria, legalità e impegno antimafia nel 34° anniversario della strage

In occasione del 23 maggio, giornata dedicata alla memoria della strage di Capaci in cui nel 1992 persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, Palermo si prepara a una grande manifestazione davanti al Palazzo di Giustizia, in piazza Vittorio Emanuele Orlando. L’iniziativa è promossa dalla Rete per la cultura antimafia nella scuola, insieme al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e alla sezione palermitana dell’Associazione Nazionale Magistrati.

La giornata sarà caratterizzata da numerosi momenti commemorativi e attività pubbliche che, a 34 anni dai fatti, vedranno ancora una volta il capoluogo siciliano fermarsi nel segno del ricordo e della riflessione collettiva.

Una partecipazione ampia dalle scuole di tutta Italia

All’evento hanno aderito 25 istituti scolastici siciliani insieme a numerose scuole provenienti da altre regioni italiane, tra cui il Liceo “Avogadro” di Biella, il Liceo “Laura Bassi” di Sant’Antimo (Napoli), l’Istituto comprensivo “G. Marconi” di Terni e l’Istituto omnicomprensivo “Primo Levi” di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo). Presenti anche realtà associative come Libera Palermo e il Comitato Addiopizzo, per un totale atteso di circa duemila studenti.

Gran parte dei partecipanti raggiungerà il Tribunale in corteo, organizzato dagli istituti “Da Amicis – Leonardo da Vinci” e “Alberico Gentili”, con partenza alle 8.30 da via Serradifalco. Il percorso attraverserà alcune delle principali arterie cittadine fino a confluire in piazza Vittorio Emanuele Orlando.

Il programma della manifestazione

L’avvio ufficiale è previsto alle 9.30 con l’intervento di apertura affidato a Michelle Carnevale, studentessa dell’Istituto comprensivo “Giovanni Falcone” di Carini, scuola capofila della Rete per la cultura antimafia.

A seguire si alterneranno letture, performance musicali e rappresentazioni teatrali dedicate alla memoria delle vittime della strage di Capaci. Le attività degli studenti saranno intervallate dagli interventi di rappresentanti del mondo della scuola, dell’associazionismo, dell’avvocatura e della magistratura.

La conclusione della manifestazione è prevista intorno alle 11.30 con un abbraccio simbolico al Palazzo di Giustizia, momento conclusivo di forte valore evocativo e partecipativo.

Scuola e legalità al centro del ricordo

Per il dirigente scolastico Giusto Catania, la giornata del 23 maggio rappresenta un momento centrale dell’attività educativa, sottolineando come la partecipazione delle scuole, anche in un giorno generalmente non feriale, confermi la continuità dell’impegno antimafia all’interno dei percorsi formativi.

Accanto all’iniziativa principale, numerosi istituti delle 162 scuole aderenti alla Rete hanno organizzato attività parallele in diverse città siciliane, rafforzando così una memoria diffusa e condivisa.

Avvocati e magistrati: memoria e impegno civile

Per il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, Dario Greco, la scelta di commemorare la strage davanti al Tribunale assume un forte significato simbolico, ribadendo la necessità di non arretrare nel contrasto alla criminalità organizzata e di trasmettere alle nuove generazioni i valori della legalità e della giustizia.

Sulla stessa linea il presidente dell’ANM Palermo, Carlo Hamel, che evidenzia il ruolo centrale della scuola nella costruzione di una cultura alternativa alla mafia, sottolineando come il coinvolgimento degli studenti rappresenti un investimento fondamentale per il futuro della società civile.

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