Operazione contro la pesca illegale nelle acque di Milazzo, dove i militari della Guardia Costiera hanno condotto una serie di controlli notturni finalizzati al contrasto delle attività illecite nel settore ittico e alla tutela delle specie soggette a rigide normative di pesca.
L’intervento, coordinato dalla Capitaneria di porto, ha permesso di individuare un presunto sistema di sbarco irregolare di tonno rosso, una delle specie maggiormente controllate a livello nazionale e internazionale per via delle limitazioni imposte sulla pesca.
I controlli durante la notte nel porto di Milazzo
L’operazione è scattata durante le attività di monitoraggio svolte lungo l’area portuale e nelle acque antistanti Milazzo. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, alcuni pescatori locali sarebbero stati sorpresi mentre tentavano di far sbarcare illegalmente diversi esemplari di tonno rosso evitando le procedure previste per la tracciabilità del pescato.
Gli uomini della Guardia Costiera hanno approfondito i controlli su un peschereccio professionale regolarmente autorizzato alla cattura di alalunga e pesce spada.
Durante l’ispezione a bordo dell’imbarcazione sono stati trovati:
- dodici esemplari di alalunga
- un pesce spada
- diversi esemplari di tonno rosso
Secondo la normativa attualmente in vigore, l’imbarcazione avrebbe potuto detenere soltanto una quantità limitata di tonno rosso come cattura accessoria.
Superati i limiti consentiti dalla legge
Gli accertamenti effettuati dai militari avrebbero permesso di ricostruire un presunto tentativo di aggirare le restrizioni previste dalla normativa sulla pesca del tonno rosso.
In base alle autorizzazioni possedute dal peschereccio, il quantitativo massimo consentito sarebbe stato pari a tre esemplari di tonno rosso. Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, però, l’equipaggio avrebbe catturato un numero significativamente superiore di pesci, tentando successivamente di sbarcare clandestinamente altri esemplari fuori dai canali ufficiali di controllo.
Nel dettaglio, sarebbero stati recuperati altri nove tonni rossi, per un peso complessivo vicino agli 800 chilogrammi di prodotto ittico.
Scatta il sequestro del pescato
L’intero quantitativo di tonno rosso ritenuto irregolare è stato posto sotto sequestro amministrativo dagli uomini della Guardia Costiera. Secondo quanto ricostruito durante l’attività investigativa, il pesce sequestrato sarebbe stato destinato al mercato insieme al pescato regolarmente certificato, eludendo così i sistemi di controllo previsti per garantire la tracciabilità e la legalità della filiera.
Nei confronti del comandante del peschereccio sono stati avviati i procedimenti amministrativi e sanzionatori previsti dalla normativa vigente in materia di pesca.
Controlli rafforzati contro la pesca illegale
L’operazione rientra nelle attività di vigilanza intensificate dalla Guardia Costiera lungo le coste siciliane per contrastare la pesca illegale e proteggere le risorse marine. Il tonno rosso rappresenta infatti una specie particolarmente tutelata e soggetta a quote rigide di cattura, proprio per evitare fenomeni di sovrasfruttamento del mare e garantire la sostenibilità del comparto ittico. Le attività ispettive proseguiranno anche nelle prossime settimane con controlli mirati sia in mare sia nei porti della provincia messinese.

