Melangela Scolaro è il nuovo sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto. La candidata sostenuta da Sud chiama Nord ha conquistato la vittoria già al primo turno, chiudendo la sfida elettorale con il 40,50% delle preferenze e evitando così il ricorso al ballottaggio.
Lo scrutinio delle 48 sezioni cittadine ha confermato nella notte il successo della rappresentante del movimento guidato da Cateno De Luca, che torna così a incidere in maniera determinante negli equilibri politici della città del Longano. Per la seconda volta nella storia amministrativa recente della città, sarà una donna a indossare la fascia tricolore dopo l’esperienza di Maria Teresa Collica nel 2012.
Una vittoria costruita quartiere dopo quartiere
Il successo di Scolaro è maturato grazie a una campagna elettorale fortemente radicata sul territorio. La neo sindaca ha puntato soprattutto sul contatto diretto con i cittadini, visitando quartieri, periferie e frazioni collinari con una presenza costante e capillare.
Dalle zone del centro fino a Calderà, quartiere a cui è particolarmente legata, Scolaro ha impostato la propria candidatura su ascolto, dialogo e attenzione ai problemi quotidiani della popolazione.
“La gente ha compreso il senso della nostra proposta politica e il messaggio che volevamo trasmettere”, ha dichiarato poco dopo la proclamazione ufficiosa della vittoria. Secondo la nuova sindaca, il rapporto umano instaurato durante la campagna è stato l’elemento decisivo: “È stata un’esperienza intensa che mi ha fatta crescere sia politicamente che personalmente”.
Il ricordo del padre e il percorso politico
Nel suo primo intervento da sindaca eletta, Melangela Scolaro ha voluto dedicare il risultato al padre Mimmo Scolaro, storico protagonista della politica barcellonese negli ultimi decenni. “Con questa vittoria si chiude un cerchio iniziato molti anni fa con la sua candidatura a sindaco”, ha raccontato con emozione.
La carriera politica di Scolaro è iniziata nel centrodestra. Nel 2020 era stata eletta consigliere comunale con Fratelli d’Italia, esperienza poi interrotta dopo divergenze interne al partito. Successivamente aveva proseguito da indipendente e nel 2023 aveva aderito ufficialmente a Sud chiama Nord, entrando nel progetto politico di Cateno De Luca.
Da quel momento la sua presenza sul territorio è diventata sempre più incisiva, concentrandosi soprattutto su temi sociali, servizi pubblici e tutela delle fasce più fragili.
“Taglio netto con il passato”
Tra i punti principali del programma della neo sindaca c’è la riorganizzazione della macchina amministrativa comunale, considerata oggi inefficiente e in forte difficoltà. Scolaro ha annunciato che nei primi mesi di governo sarà avviata una verifica generale dei procedimenti amministrativi e dello stato degli uffici comunali.
“Il Comune vive una situazione complessa sotto il profilo organizzativo e gestionale. Serve riportare normalità ed efficienza nei servizi”, ha spiegato. L’obiettivo dichiarato è quello di intervenire subito sui problemi che incidono maggiormente sulla vita quotidiana di cittadini e imprese.
Una campagna fuori dagli schemi tradizionali
Uno degli aspetti che ha caratterizzato la candidatura di Scolaro è stato il linguaggio diretto e poco legato ai tradizionali schemi politici. La neo sindaca ha spesso evitato il classico “politichese”, scegliendo invece una comunicazione semplice e immediata, costruita soprattutto sul rapporto emotivo con i cittadini.
“Ho sempre cercato di parlare al cuore delle persone”, ha ribadito durante i festeggiamenti. La scelta di ufficializzare la candidatura con largo anticipo rispetto agli avversari si è rivelata strategica: mentre centrodestra e centrosinistra erano ancora impegnati nella ricerca di un nome condiviso, Scolaro aveva già avviato il lavoro sul territorio costruendo consenso e visibilità.
De Luca esulta: “Una rivolta popolare”
A celebrare la vittoria è arrivato in città anche il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, accolto dai sostenitori tra applausi e cori. Secondo De Luca, il voto rappresenta un segnale politico molto forte: “I cittadini hanno creduto in un’alternativa concreta e hanno premiato un progetto costruito dal basso”.
Il fondatore del movimento ha parlato apertamente di una “rivolta popolare”, sottolineando il ruolo decisivo avuto dall’opposizione portata avanti negli ultimi anni da Melangela Scolaro e Ilenia Torre.
Il nodo della maggioranza in consiglio comunale
Nonostante la vittoria al primo turno, il nuovo sindaco dovrà affrontare il tema della governabilità in Aula, dove la maggioranza numerica non appare scontata. Per questo motivo, De Luca ha invitato tutte le forze politiche al dialogo istituzionale: “Adesso serve responsabilità. Saranno fondamentali l’autorevolezza del sindaco e le scelte che verranno fatte nei primi mesi di amministrazione”. L’obiettivo immediato sarà quello di fotografare la situazione reale del Comune e avviare rapidamente gli interventi ritenuti prioritari per rilanciare la città.

