Ponte sullo Stretto, Bonelli accusa il governo: “Iter forzato e scarsa trasparenza sulle procedure”

Il deputato di Avs critica l’esecutivo dopo le tensioni con la Corte dei Conti: “Si ignorano i rilievi, serve chiarezza totale sul progetto”

Le recenti dichiarazioni dell’esponente della Lega Alessandro Morelli tornano a riaccendere il dibattito politico attorno al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, alimentando lo scontro con la magistratura contabile. A intervenire con toni critici è il deputato di Angelo Bonelli, che accusa il governo di proseguire nonostante le osservazioni sollevate dagli organi di controllo.

“Si va avanti ignorando la Corte dei Conti”

Secondo Bonelli, l’impostazione dell’esecutivo mostrerebbe la volontà di portare avanti il progetto senza tenere adeguatamente conto dei rilievi formulati dalla Corte dei Conti, che avrebbe evidenziato questioni rilevanti sul piano della legittimità procedurale.

Tra le criticità richiamate rientrerebbero anche il tema della mancata gara pubblica e possibili difformità rispetto alle direttive europee in materia di appalti e tutela ambientale.

Accuse al governo: “Controlli visti come ostacoli”

Il parlamentare di Avs sostiene che l’esecutivo stia affrontando le verifiche istituzionali come un impedimento da superare, piuttosto che come un passaggio necessario di garanzia e trasparenza.

Bonelli definisce questo approccio “preoccupante”, soprattutto considerando la portata economica e l’impatto complessivo di un’opera da miliardi di euro.

“Un progetto che non risponde ai bisogni reali del Sud”

Nel suo intervento, Bonelli contesta anche l’utilità strategica del Ponte, ritenendolo incapace di incidere sulle reali esigenze infrastrutturali di Sicilia e Calabria.

Secondo il deputato, le priorità resterebbero altre: potenziamento dei trasporti interni, messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti, rafforzamento della sanità territoriale, investimenti sulle scuole e interventi contro il dissesto idrogeologico.

Richiesta di trasparenza su atti e costi

Bonelli chiede al governo di rendere pubblici tutti gli atti relativi al progetto, chiarendo in modo dettagliato i costi complessivi reali e le motivazioni che stanno alla base della prosecuzione dell’iter.

“Continueremo l’opposizione in tutte le sedi”

Il deputato conclude ribadendo la posizione di Alleanza Verdi e Sinistra: vigilanza su legalità e procedure, richiesta di massima trasparenza e opposizione a quello che definisce un progetto portato avanti come operazione politica priva di reale utilità per i territori.

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