Un vasto incendio ha sconvolto nelle ultime ore il territorio di Gioiosa Marea, nel Messinese, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e una tragedia umana: un uomo di 90 anni è stato ritrovato privo di vita e completamente carbonizzato dopo essere rimasto coinvolto nel rogo.
La vittima è Salvatore Buzzanca, ex carabiniere in pensione, residente nella frazione di Mangano, in Contrada Catello, figura conosciuta e rispettata dalla comunità locale.
Il rogo divampato nelle campagne e alimentato dal vento
L’incendio si sarebbe sviluppato nella zona rurale vicina al torrente Zappardino, espandendosi rapidamente a causa delle forti raffiche di vento di Scirocco. Le fiamme hanno interessato un’area estesa, stimata in oltre sette ettari, distruggendo un uliveto e sorprendendo l’anziano mentre si trovava nei pressi di un terreno di sua proprietà o comunque a lui riconducibile.
Il fuoco, propagatosi con estrema velocità , ha inoltre minacciato alcune abitazioni della zona, generando momenti di forte apprensione tra i residenti.
Massiccio intervento di soccorso e spegnimento
Per fronteggiare l’emergenza sono state attivate numerose squadre di soccorso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Messina, insieme alla protezione civile comunale di Gioiosa Marea, coordinata dall’assessore Giosuè Giardina, e ai volontari dei Rangers International.
A supporto delle operazioni a terra è stato richiesto anche l’intervento aereo con l’impiego di due canadair e due elicotteri, impegnati nello spegnimento dei fronti più attivi dell’incendio.
Presenti inoltre le forze dell’ordine: la polizia locale, i carabinieri della compagnia di Patti e quelli della stazione di Gioiosa Marea, impegnati sia nelle attività di controllo dell’area che nei primi rilievi investigativi.
Il ritrovamento della vittima e le indagini in corso
Durante le operazioni di spegnimento e bonifica, i soccorritori hanno rinvenuto il corpo senza vita del novantenne all’interno dell’area colpita dalle fiamme.
Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi sulla dinamica dei fatti. Tra le piste al vaglio c’è anche quella secondo cui l’uomo possa essere stato colto dal rogo mentre si trovava nel terreno.
Sequestro della salma e accertamenti medico-legali
La Procura competente ha disposto il sequestro della salma, successivamente trasferita presso il Policlinico, dove verranno effettuati gli esami medico-legali necessari a chiarire con precisione le cause del decesso e l’orario della morte.
Le ulteriori verifiche tecniche e investigative serviranno a ricostruire in maniera dettagliata l’intera sequenza degli eventi e a stabilire l’esatta origine e dinamica dell’incendio che ha devastato la zona.

