Milazzo, battaglia legale su Gigliopoli: la Fondazione Lucifero chiede 100 mila euro al Giglio

Dopo il decreto ingiuntivo da quasi 20 mila euro, l’ente chiede la risoluzione della convenzione, il rilascio delle aree e un risarcimento per presunti danni economici e d’immagine

Da una collaborazione che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per le attività di Gigliopoli si è passati a un duro contenzioso giudiziario. I rapporti tra la Fondazione Barone Giuseppe Lucifero di San Nicolò e l’associazione Il Giglio hanno ormai raggiunto un punto di rottura, con le parti che affidano alla magistratura il compito di accertare responsabilità e obblighi reciproci.

La Fondazione, guidata dal commissario straordinario Francesco Mangano, assistita dall’avvocato Giuseppe Condipodero Marchetta, ha presentato opposizione davanti al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto contro il decreto ingiuntivo che la obbligherebbe a versare all’associazione la somma di 19.450 euro.

La richiesta della Fondazione: revoca del decreto e fine della convenzione

L’azione legale dell’ente non si limita però a contestare il pagamento richiesto. Nel ricorso depositato in tribunale vengono formulate richieste ben più ampie, che potrebbero incidere profondamente sul futuro della struttura di Gigliopoli.

La Fondazione chiede infatti la revoca del decreto ingiuntivo, la cessazione della convenzione che disciplina i rapporti con l’associazione e la restituzione degli immobili e delle aree attualmente utilizzate nell’ambito delle attività svolte dal Il Giglio.

A queste richieste si aggiunge una domanda di risarcimento danni pari a 100 mila euro.

Al centro della disputa la rendicontazione delle spese

Secondo quanto sostenuto dalla Fondazione, la somma rivendicata dall’associazione sarebbe legata alla presentazione di una documentazione dettagliata relativa alle spese sostenute per il progetto “Gigliopoli, la città dei bambini spensierati”.

L’ente ritiene che tale rendicontazione non sia stata fornita in modo completo e adeguato nonostante le richieste avanzate negli ultimi mesi. Proprio su questo punto si fonda una delle principali contestazioni mosse nell’opposizione al decreto ingiuntivo.

Le accuse sullo stato dei terreni

Tra gli elementi contenuti negli atti giudiziari figura anche la situazione di alcuni terreni affidati in gestione all’associazione. La Fondazione sostiene che diverse aree verserebbero in condizioni di trascuratezza, con criticità che avrebbero interessato anche muri di contenimento situati nella zona di Sant’Antonio.

Una relazione tecnica allegata al ricorso evidenzierebbe la necessità di eseguire interventi di ripristino e messa in sicurezza per un importo stimato attorno ai 100 mila euro. Una situazione che, secondo la ricostruzione dell’ente, avrebbe richiesto anche l’interessamento del Comune di Milazzo.

Presunti danni all’immagine dell’ente

Nel procedimento trovano spazio anche contestazioni relative alla reputazione della Fondazione. L’ente ritiene infatti che alcune dichiarazioni pubbliche diffuse durante la lunga fase di tensione abbiano contribuito a compromettere la propria immagine istituzionale e la percezione della sua attività sul territorio.

Per questo motivo, tra le richieste avanzate al giudice, figura anche il riconoscimento di un danno reputazionale.

Udienza fissata a dicembre

La controversia rappresenta l’ultimo capitolo di una vicenda che negli ultimi mesi ha alimentato un acceso dibattito nella comunità milazzese, da sempre legata alle attività sociali ed educative sviluppate all’interno di Gigliopoli.

Adesso la parola passa al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, chiamato a valutare le rispettive posizioni delle parti. La prima udienza è stata fissata per il 21 dicembre, data dalla quale potrebbe iniziare a delinearsi il futuro dei rapporti tra la Fondazione Lucifero e l’associazione Il Giglio.

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