Rimane detenuto Giacomo Tamburello, coinvolto nell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Palermo guidata dal procuratore Maurizio De Lucia. Il Tribunale del Riesame ha deciso di respingere l’istanza presentata dai legali della difesa, confermando quindi la misura cautelare in carcere.
Secondo gli investigatori, Tamburello sarebbe inserito in una rete di rapporti ritenuta vicina agli ambienti della criminalità organizzata trapanese, con particolare riferimento al mandamento mafioso di Castelvetrano.
L’arresto e l’indagine sul patrimonio
L’uomo era stato arrestato nei mesi scorsi nell’ambito di un’indagine che ha riguardato anche altri componenti della sua famiglia, tra cui l’ex moglie e il figlio, entrambi residenti in Spagna.
L’attività investigativa delle Fiamme Gialle si è concentrata soprattutto sulla ricostruzione delle disponibilità economiche accumulate nel tempo dal gruppo familiare.
Gli inquirenti ipotizzano che parte del patrimonio possa essere collegata ad attività illegali, con particolare riferimento al traffico internazionale di stupefacenti.
Le contestazioni della Procura
Secondo la ricostruzione accusatoria, Tamburello, in passato attivo nel settore dell’abbigliamento, avrebbe utilizzato il narcotraffico come principale strumento per costruire un ingente patrimonio economico.
Gli investigatori sostengono che tali attività sarebbero state portate avanti attraverso rapporti di vicinanza e collaborazione con esponenti di Cosa nostra nel territorio della provincia di Trapani.
Nel quadro delineato dalla Procura, emergerebbero collegamenti con ambienti riconducibili alla famiglia mafiosa di Campobello di Mazara e al mandamento di Castelvetrano.
I presunti legami con la rete del boss
Tra gli elementi valutati dagli inquirenti figurano anche presunti rapporti con soggetti considerati vicini a Matteo Messina Denaro, il boss di Castelvetrano arrestato nel gennaio 2023 dopo decenni di latitanza e morto pochi mesi più tardi.
Nei provvedimenti giudiziari viene evidenziata, secondo l’accusa, una continuità nei rapporti tra Tamburello e ambienti mafiosi del territorio. La posizione dell’indagato resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre il procedimento proseguirà nelle prossime fasi previste dalla legge.

