La vicenda che vede contrapposte la Fondazione Lucifero e l’associazione Il Giglio continua ad alimentare il confronto pubblico a Milazzo. Mentre il contenzioso tra le parti si prepara a proseguire nelle sedi competenti, numerose associazioni cittadine hanno deciso di esporsi pubblicamente con un appello rivolto alle istituzioni regionali e locali.
Il documento è stato inviato al presidente della Regione Siciliana, all’assessorato regionale della Famiglia, ai competenti uffici regionali, al sindaco di Milazzo e al presidente del Consiglio comunale, con la richiesta di adottare iniziative concrete per tutelare l’esperienza educativa sviluppata negli anni all’interno di Gigliopoli.
Oltre vent’anni di attività al servizio del territorio
Nella lettera viene ricordato il percorso costruito dall’associazione Il Giglio insieme alla Fondazione Barone Giuseppe Lucifero di San Nicolò, una collaborazione che ha permesso la realizzazione di numerose attività rivolte ai più giovani e alle famiglie.
Nel corso degli anni il progetto ha dato vita a laboratori educativi, percorsi formativi, attività ambientali, orti didattici, fattorie educative, campi estivi e iniziative dedicate alla crescita personale e sociale di bambini e ragazzi.
Secondo i promotori dell’appello, si tratta di un patrimonio costruito nel tempo che ha coinvolto centinaia di famiglie del comprensorio mamertino, contribuendo alla diffusione di valori come solidarietà , inclusione, legalità e rispetto dell’ambiente.
«Un patrimonio educativo che non può andare perduto»
Le associazioni firmatarie evidenziano come Gigliopoli sia diventata molto più di una semplice struttura. Nel corso degli anni si sarebbe trasformata in un vero e proprio presidio educativo e sociale, capace di rappresentare un punto di riferimento per intere generazioni.
Per i sottoscrittori del documento, l’esperienza maturata all’interno dei beni della Fondazione Lucifero avrebbe contribuito anche a valorizzare il patrimonio lasciato dal barone Giuseppe Lucifero, mantenendo vive le finalità sociali e culturali che ne hanno caratterizzato il lascito.
«Gigliopoli rappresenta una realtà unica nel panorama educativo locale e un esempio concreto di partecipazione e crescita collettiva», sostengono i promotori dell’iniziativa.
La richiesta rivolta alle istituzioni
L’obiettivo dell’appello è ottenere una presa di posizione chiara da parte delle istituzioni affinché venga salvaguardata un’esperienza che, secondo i firmatari, costituisce un’eccellenza del territorio milazzese.
Le associazioni chiedono che vengano individuate tutte le possibili soluzioni per garantire la continuità delle attività e scongiurare il rischio di una loro interruzione.
Nel documento viene inoltre annunciata la disponibilità a promuovere iniziative pubbliche di sensibilizzazione e mobilitazione cittadina qualora la situazione dovesse evolversi negativamente.
«Nessuno può permettere che una realtà educativa di questo valore venga cancellata dopo oltre vent’anni di attività », si legge nell’appello.
Le associazioni che hanno aderito
A sottoscrivere il documento sono state AltalenaliberA, Ama Camminare con Sintonia, Città Invisibili, Civico 6, Cooperativa Utopia, Italia Nostra – Sezione di Milazzo, Lute – Libera Università della Terza Età , Associazione Sportivi Milazzesi e le rappresentanze territoriali del Partito Comunista Italiano.
Il futuro di Gigliopoli resta al centro del dibattito
La vicenda è destinata a rimanere al centro dell’attenzione nelle prossime settimane. Da una parte proseguiranno gli sviluppi legati al confronto tra Fondazione Lucifero e associazione Il Giglio, dall’altra continuerà il dibattito politico e sociale sul futuro di una realtà che molti considerano un patrimonio collettivo.
Le decisioni che saranno assunte nei prossimi mesi potrebbero infatti determinare il destino di Gigliopoli, una struttura che, secondo le associazioni del territorio, è diventata negli anni uno dei principali punti di riferimento per l’educazione, la formazione e l’inclusione sociale nel comprensorio di Milazzo.

