A Milazzo torna a far discutere il futuro di Gigliopoli, una delle realtà socio-educative più conosciute del territorio. La questione si intreccia con le vicende della Fondazione Barone Lucifero e con il rapporto tra l’ente e l’associazione “Il Giglio”, che negli anni ha dato vita al progetto dedicato a bambini, ragazzi e famiglie.
Mentre la Regione Siciliana ha avviato l’iter per la ricostituzione del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Ipab, dopo oltre un anno di attesa, il commissario straordinario Francesco Mangano, il cui mandato terminerà il prossimo 30 giugno, ha deciso di promuovere un momento di confronto aperto con il territorio.
Mangano convoca associazioni, Comune e organi di informazione
L’incontro è stato fissato per il 30 giugno alle ore 17 nella sede della Baronia della Fondazione Lucifero. La convocazione è stata inviata alle associazioni che nelle scorse settimane avevano espresso preoccupazione per il futuro di Gigliopoli, chiedendo chiarezza sulle scelte adottate durante la gestione commissariale.
Al confronto parteciperanno numerose realtà associative, oltre al sindaco di Milazzo, Pippo Midili, al presidente del Consiglio comunale Angelo Maimone e agli organi di stampa.
Secondo quanto spiegato da Mangano, l’obiettivo è quello di creare “un momento di informazione, ascolto e confronto” sulle prospettive della Fondazione, sul suo ruolo all’interno della comunità e sulle attività sviluppate negli anni attraverso la collaborazione con l’associazione “Il Giglio”.
«Milazzo non può perdere un presidio educativo»
Tra le voci che si sono levate a sostegno del progetto c’è quella di Saverio Todaro, presidente dell’associazione “Essere Uguali”, che ha deciso di interessare della vicenda i Garanti per l’Infanzia e l’Adolescenza.
Nel suo intervento, Todaro evidenzia come Gigliopoli abbia rappresentato per anni un punto di riferimento educativo, sociale e culturale per centinaia di bambini e famiglie del comprensorio.
Pur mantenendo una posizione istituzionale e senza entrare nel merito delle controversie tra i soggetti coinvolti, Todaro pone una domanda che considera centrale:
«Se Gigliopoli dovesse fermarsi, quale risposta educativa e sociale verrebbe garantita ai bambini, agli adolescenti e alle famiglie che in questi anni hanno trovato lì un punto di riferimento?»
Un interrogativo che rilancia un tema più ampio: la necessità di tutelare e rafforzare i luoghi dedicati alla crescita e alla formazione delle nuove generazioni.
La Garante regionale pronta a chiedere chiarimenti
Sulla vicenda si è registrato anche l’intervento del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Messina, che avrebbe già avviato interlocuzioni con il commissario della Fondazione.
L’orientamento condiviso punta a evitare che venga dispersa un’esperienza considerata da molti un patrimonio per l’intero territorio.
Per questo motivo la Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza sarebbe pronta a scrivere sia alla Fondazione Barone Lucifero sia all’associazione “Il Giglio”, chiedendo chiarimenti sulla situazione e invitando tutte le parti coinvolte a individuare una soluzione che possa garantire continuità al progetto.
Le prossime settimane saranno decisive
L’appuntamento del 30 giugno potrebbe rappresentare un passaggio cruciale per il futuro di Gigliopoli. Nello stesso giorno, infatti, terminerà ufficialmente il mandato del commissario straordinario Francesco Mangano, mentre prosegue il percorso per la ricostituzione degli organi dell’Ipab.
Una coincidenza che rende ancora più importante il confronto annunciato, dal quale potrebbero emergere indicazioni decisive sul futuro di una realtà che molti considerano un presidio educativo, sociale e culturale fondamentale per Milazzo e per l’intero comprensorio tirrenico.

