La Regione Siciliana ha dato il via libera al finanziamento di 42 progetti destinati alle attività estive per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, nell’ambito del programma “Percorsi estivi”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mantenere vivi gli spazi scolastici anche durante la pausa estiva, offrendo occasioni di apprendimento, aggregazione e crescita personale a bambini e ragazzi.
Nonostante l’importante dotazione finanziaria prevista dall’amministrazione regionale, i numeri evidenziano una partecipazione più contenuta del previsto da parte degli istituti scolastici. A fronte di uno stanziamento complessivo pari a 1,5 milioni di euro, i fondi effettivamente assegnati ammontano a 617.350 euro, poco più del 41% delle risorse disponibili.
Oltre 880 mila euro restano inutilizzati
Il dato più significativo riguarda proprio la differenza tra le somme messe a disposizione e quelle realmente richieste dalle scuole.
Secondo quanto emerge dal decreto emanato dal Dipartimento regionale dell’Istruzione, oltre 880 mila euro non saranno utilizzati a causa del numero limitato di domande pervenute. Un risultato che lascia inevitabilmente aperte alcune riflessioni sull’adesione degli istituti a una misura pensata per rafforzare il ruolo della scuola anche nei mesi estivi.
L’obiettivo del programma era infatti quello di contrastare la dispersione delle attività educative durante la pausa scolastica, creando opportunità formative aggiuntive e offrendo al tempo stesso un supporto concreto alle famiglie.
Laboratori, sport e attività all’aperto per gli studenti
Le iniziative finanziate coprono un ampio ventaglio di attività educative e ricreative.
Per gli alunni delle scuole elementari sono previsti laboratori artistici, musicali e creativi, percorsi dedicati all’ambiente, attività sportive, giochi di gruppo e iniziative all’aria aperta.
Gli studenti delle scuole medie potranno invece partecipare anche a escursioni, visite culturali, progetti di approfondimento didattico e percorsi legati alla valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di coniugare apprendimento e socializzazione durante il periodo estivo.
Contributi quasi sempre al massimo previsto
La maggior parte delle scuole ammesse al finanziamento ha ottenuto il contributo massimo previsto dall’avviso pubblico, pari a 15 mila euro per progetto.
Le risorse sono state distribuite tra istituti presenti in tutte le province siciliane, coinvolgendo realtà scolastiche di Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Trapani, Ragusa, Agrigento, Enna e Caltanissetta.
In alcuni casi il finanziamento concesso è risultato inferiore alla soglia massima. Tra questi figurano l’Istituto Comprensivo “Francesco Minà Palumbo” di Castelbuono, che riceverà 12.600 euro, e l’Istituto Comprensivo “Don Rizzo” di Ciminna, destinatario di un contributo pari a 7.500 euro.
Cinque progetti esclusi dal bando
Accanto alle domande approvate, il Dipartimento regionale ha dichiarato non ammissibili cinque richieste di finanziamento provenienti da istituti scolastici delle province di Palermo, Messina e Ragusa.
Dalla documentazione emerge che le istanze escluse presentavano carenze amministrative e non erano corredate di tutti gli atti richiesti dal bando. In particolare, la motivazione indicata negli atti ufficiali riguarda l’assenza della delibera necessaria per la partecipazione all’avviso pubblico.
Anticipo immediato e conclusione entro agosto
Per consentire alle scuole di avviare rapidamente le attività, la Regione erogherà un primo trasferimento pari all’80% del contributo assegnato.
La quota restante sarà liquidata successivamente, dopo la verifica della documentazione contabile e la rendicontazione finale dei progetti.
Le attività dovranno concludersi entro il 31 agosto, mentre le scuole avranno tempo fino al 31 ottobre per presentare tutta la documentazione necessaria e ottenere il saldo delle somme spettanti.
Con il programma “Percorsi estivi”, la Regione punta a trasformare gli istituti scolastici in luoghi di aggregazione e formazione anche durante le vacanze, sebbene l’adesione registrata quest’anno abbia consentito di utilizzare soltanto una parte delle risorse disponibili.

