Messina, perseguita e aggredisce una donna in un centro di accoglienza: arrestato un 50enne per stalking

L’intervento dei Carabinieri è scattato dopo una chiamata al 112. La vittima avrebbe subito per mesi minacce, intimidazioni e pedinamenti, senza mai denunciare per paura di ritorsioni

Un uomo di 50 anni Ã¨ stato arrestato dai Carabinieri a Messina con l’accusa di atti persecutori nei confronti di una donna di 30 anni. Il provvedimento è stato eseguito dai militari della Stazione Messina Principale e del Nucleo Radiomobile, intervenuti tempestivamente dopo una richiesta di aiuto giunta al numero unico di emergenza 112.

L’uomo è stato bloccato in flagranza all’interno di una struttura di accoglienza destinata a persone senza fissa dimora, dove, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, stava aggredendo la vittima.

L’allarme lanciato al 112

L’intervento è scattato in seguito alla segnalazione di una violenta lite all’interno del centro di accoglienza. Arrivati sul posto in pochi minuti, i Carabinieri hanno fermato il presunto aggressore, già conosciuto alle Forze dell’ordine e sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza.

Dopo aver riportato la situazione alla calma, i militari hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e verificare il contesto in cui si erano verificati i fatti.

Le presunte vessazioni subite dalla vittima

Dalle prime indagini sarebbe emerso un quadro di comportamenti persecutori che, secondo l’accusa, andavano avanti da tempo.

La donna avrebbe raccontato di essere stata ripetutamente vittima di minacce di morte, pedinamenti e continue intimidazioni. Tra gli episodi denunciati agli investigatori figurerebbero anche pressioni e minacce finalizzate a sottrarle i figli minori, nati da una precedente relazione.

La trentenne non avrebbe mai formalizzato una denuncia in passato, temendo possibili ritorsioni da parte dell’uomo.

Attivate le procedure del “Codice Rosso”

Considerata la gravità della situazione, i Carabinieri hanno immediatamente applicato le procedure previste dal Codice Rosso, il protocollo dedicato alla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

Al termine delle formalità di rito, il 50enne è stato arrestato e trasferito nella Casa circondariale di Messina Gazzi, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’importanza di denunciare

L’episodio conferma ancora una volta quanto sia fondamentale denunciare tempestivamente minacce, violenze e comportamenti persecutori. La collaborazione delle vittime con le Forze dell’ordine rappresenta uno strumento essenziale per consentire interventi rapidi e impedire che situazioni di questo tipo possano degenerare in episodi ancora più gravi.

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