Etna in fermento, continua l’attività effusiva: lava a quota 2.800 metri

L’Osservatorio Etneo dell’INGV monitora l’evoluzione del vulcano. Nessuna attività esplosiva dalla Voragine, ma resta sotto osservazione la fase effusiva

L’Etna torna a far registrare segnali di attività. Nella giornata di domenica 28 giugno, il cratere di Nord-Est del vulcano ha continuato la propria attività effusiva con una colata lavica osservata a circa 2.800 metri di quota.

Il fenomeno si inserisce in un quadro di attività iniziato già nei mesi scorsi e seguito costantemente dagli esperti dell’Osservatorio Etneo dell’INGV di Catania, impegnati nel monitoraggio dei parametri vulcanici.

Al momento non emergono elementi che indichino una fase esplosiva in corso presso il cratere Voragine, dove sono stati invece rilevati episodi di degassamento, anche con momenti di maggiore intensità.

Il monitoraggio dell’INGV: parametri sotto controllo

Gli ultimi dati raccolti dalla rete di sorveglianza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia indicano una situazione costantemente seguita ma senza variazioni anomale nei principali indicatori.

Dal punto di vista della sismicità, il tremore vulcanico ha mantenuto valori sostanzialmente stabili nelle ultime ore, collocandosi su livelli medi.

Anche le analisi relative alla posizione delle sorgenti del tremore non hanno evidenziato cambiamenti significativi, con i segnali localizzati nell’area del cratere Voragine.

Nessun segnale critico dalle deformazioni del suolo

Gli strumenti installati sull’Etna per rilevare eventuali modifiche della struttura del vulcano non hanno registrato variazioni rilevanti.

Le stazioni che controllano le deformazioni del suolo non mostrano al momento segnali particolari, elemento che contribuisce a delineare un quadro di stabilità rispetto ai parametri osservati.

La situazione resta comunque sotto la sorveglianza continua dei vulcanologi dell’INGV Osservatorio Etneo, che proseguiranno le attività di controllo sull’evoluzione della colata e sui possibili cambiamenti del comportamento del vulcano.

L’Etna resta sotto osservazione

L’attività effusiva in corso conferma ancora una volta la natura dinamica dell’Etna, uno dei vulcani più monitorati al mondo.

Gli esperti continueranno a valutare ogni variazione attraverso i dati raccolti dalle reti di osservazione, fondamentali per comprendere l’evoluzione del fenomeno e garantire un aggiornamento costante sulla situazione.

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