Si avvicina la conclusione della gestione commissariale della Fondazione Barone Giuseppe Lucifero di San Nicolò e il Comune di Milazzo compie il primo passo verso il ritorno alla governance ordinaria dell’ente.
Con un decreto firmato dal sindaco Giovanni Midili, Palazzo dell’Aquila ha ufficializzato la designazione del dottor Salvatore Gitto quale componente del futuro Consiglio di amministrazione della Fondazione per il mandato 2026-2030.
La nomina è stata trasmessa all’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, chiamato a costituire formalmente il nuovo organo di governo dell’Ipab. L’iniziativa lascia intendere la volontà della Regione di accelerare l’iter per restituire piena operatività amministrativa alla storica istituzione assistenziale di Capo Milazzo.
Il nuovo Cda sarà composto da cinque membri
Secondo quanto previsto dallo statuto della Fondazione, il Consiglio di amministrazione è formato da cinque componenti, indicati da diversi enti istituzionali.
Al Comune di Milazzo spetta la designazione di uno dei consiglieri, mentre gli altri nominativi dovranno arrivare dalla Curia, dalla Corte d’Appello, dall’Ufficio scolastico e dall’Assessorato regionale competente, che provvederà infine alla nomina dell’intero organo.
Al momento non sono ancora stati resi noti i rappresentanti scelti dagli altri soggetti coinvolti.
La scelta di Salvatore Gitto
L’amministrazione comunale ha individuato Salvatore Gitto valorizzandone il percorso professionale e l’esperienza maturata nella vita pubblica cittadina.
Nel corso degli anni Gitto ha infatti ricoperto gli incarichi di assessore e consigliere comunale, maturando competenze amministrative e istituzionali ritenute idonee a contribuire all’attività del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione.
La vicenda Gigliopoli resta al centro del dibattito
La ricostituzione del Cda avviene in una fase particolarmente delicata per la Fondazione Lucifero, finita recentemente al centro dell’attenzione per le polemiche legate alla gestione del progetto “Gigliopoli”, affidato tramite convenzione all’Associazione Il Giglio.
Sulla questione è intervenuto anche il Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, che ha inviato una richiesta di chiarimenti alla Fondazione, all’associazione e al Comune di Milazzo.
Nella nota vengono evidenziati alcuni aspetti relativi alle modalità di accesso dei minori alle attività previste dal progetto, con particolare riferimento ai criteri di inclusione dei ragazzi che vivono situazioni di fragilità sociale. Secondo il Garante, eventuali limitazioni potrebbero incidere sul pieno esercizio dei diritti dei minori destinatari delle iniziative.
L’Autorità ha inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo che i servizi sociali comunali avrebbero dovuto svolgere nell’individuazione delle famiglie interessate e nel favorire il loro coinvolgimento nelle attività .
Verso il ritorno alla gestione ordinaria
Nei prossimi giorni terminerà anche il mandato del commissario straordinario Giovanni Mangano, chiamato a guidare la Fondazione durante il periodo di amministrazione straordinaria.
La costituzione del nuovo Consiglio di amministrazione rappresenta quindi il passaggio decisivo per riportare l’ente a una gestione ordinaria. Il futuro Cda sarà chiamato ad affrontare fin da subito questioni di particolare rilievo, tra cui proprio il dossier relativo a Gigliopoli, oltre a garantire continuità alle attività sociali, assistenziali e di servizio che da decenni caratterizzano il ruolo della Fondazione Lucifero nel territorio di Milazzo.

