Giornata definita “storica” da Ismaele La Vardera, che ufficializza la nascita del gruppo parlamentare ControCorrente – Ismaele La Vardera Presidente all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Il nuovo soggetto politico entra a Palazzo dei Normanni con una rappresentanza composta da quattro deputati eletti in province diverse, segnando un passaggio importante per il movimento nato appena un anno fa.
Durante la presentazione ufficiale sono stati indicati i nuovi ruoli: Jose Marano assume l’incarico di capogruppo, mentre Alessandro De Leo e Carlo Gilistro entrano nella struttura del gruppo, con Gilistro nominato segretario.
Per La Vardera, la nascita del gruppo rappresenta il risultato di un percorso costruito dal basso e destinato, secondo il leader, a incidere sempre di più nel panorama politico siciliano.
La Vardera: “Non siamo un’operazione di palazzo”
Nel corso della conferenza stampa, il leader di ControCorrente ha respinto le accuse di chi interpreta il passaggio parlamentare come una semplice operazione politica.
“La nostra crescita nasce dal rapporto con i cittadini e non da accordi di potere”, ha spiegato La Vardera, sottolineando che i deputati che hanno aderito al progetto lo hanno fatto senza richieste o condizioni.
Il deputato regionale ha poi rivendicato l’autonomia del movimento: secondo La Vardera, gli eletti non appartengono al partito ma rappresentano esclusivamente gli interessi dei siciliani.
“Se un giorno il progetto dovesse perdere i valori che lo hanno fatto nascere, sarebbero gli stessi deputati a dover scegliere liberamente il proprio percorso”, ha aggiunto.
Obiettivo Regione 2027: “Vogliamo vincere cambiando metodo”
Lo sguardo del movimento è già rivolto alle prossime elezioni regionali.
La Vardera, indicato come possibile candidato alla presidenza della Regione Siciliana nel 2027, ha lanciato un appello alle forze alternative al centrodestra chiedendo un confronto basato su programmi e non su strategie di partito.
“Bisogna capire se davvero vogliamo vincere o se vogliamo continuare con i vecchi meccanismi”, ha dichiarato, invitando le opposizioni a trovare un percorso comune e un metodo condiviso.
Secondo il leader di ControCorrente, la Sicilia avrebbe bisogno di una proposta capace di superare divisioni e tatticismi, puntando su una nuova classe dirigente.
Il rapporto con il centrosinistra e la sfida delle alleanze
Nel suo intervento La Vardera ha ribadito di non voler creare rotture con gli altri schieramenti di opposizione, ma ha chiesto maggiore rispetto per il percorso del suo movimento.
Il deputato ha criticato la continua apertura del dibattito su possibili candidature alla presidenza della Regione, sostenendo che il rischio sia quello di indebolire il fronte alternativo al centrodestra.
Ha inoltre aperto alla possibilità delle primarie, dichiarando di non temere il confronto se organizzato in modo realmente partecipato.
Gilistro e Marano: “Il progetto richiama valori e partecipazione”
Tra i nuovi ingressi, Carlo Gilistro ha definito la scelta di aderire a ControCorrente come una decisione legata a valori politici e non a interessi personali.
L’esponente regionale ha ribadito il legame con il percorso del Movimento 5 Stelle, sottolineando la volontà di continuare a lavorare per i cittadini siciliani.
Anche Jose Marano ha spiegato le ragioni della scelta, ricordando il proprio percorso politico e definendo ControCorrente un progetto che punta a recuperare partecipazione, entusiasmo e attenzione verso le nuove generazioni.
Secondo Marano, La Vardera rappresenterebbe una figura capace di interpretare il cambiamento e di parlare soprattutto ai giovani siciliani, proponendo un’alternativa ai tradizionali equilibri politici.
Un nuovo attore nello scenario politico siciliano
Con la nascita del gruppo parlamentare all’Ars, ControCorrente entra ufficialmente tra i protagonisti del dibattito politico regionale.
La sfida ora sarà trasformare il consenso raccolto in un progetto strutturato in vista delle prossime scadenze elettorali, consolidando la presenza sul territorio e definendo il ruolo del movimento all’interno dello scenario siciliano.

