Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina non sarebbe in contrasto con la realizzazione di altre opere pubbliche. È questo il messaggio rilanciato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore.
Secondo il ministro, l’opera rientra in una strategia più ampia di sviluppo infrastrutturale che non riduce ma anzi affianca ulteriori interventi sul territorio. L’obiettivo dichiarato è quello di procedere su più fronti contemporaneamente, senza rallentare altri cantieri strategici.
Miliardi di euro per infrastrutture e rete idrica
Nel dettaglio, Salvini ha ricordato come siano già stati avviati numerosi interventi finanziati con risorse nazionali ed europee. Si parla di 733 progetti già programmati, per un valore complessivo vicino ai 6 miliardi di euro.
A questi si aggiungerebbero ulteriori opere ancora in fase di progettazione o di imminente avvio, per circa 1,6 miliardi, con una quota prevalente coperta dal Ministero delle Infrastrutture. Tra gli ambiti prioritari figura anche il rafforzamento della rete idrica, inserita tra le infrastrutture strategiche da potenziare parallelamente ai grandi collegamenti.
Il dibattito internazionale e il paragone con le Piramidi
Nel confronto sul valore dell’opera è intervenuto anche l’egittologo di fama mondiale Zahi Hawass, che nei giorni scorsi ha sottolineato l’importanza strategica del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.
Durante un evento a Taormina, lo studioso ha definito il Ponte un’opera di grande impatto storico e simbolico, paragonandolo per rilevanza alle Piramidi dell’Antico Egitto, considerate una delle massime espressioni dell’ingegneria del passato.
All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali e tecnici, che hanno ribadito la portata europea del progetto e il suo ruolo nei futuri collegamenti tra Sicilia e continente.
Iter tecnico e prossimi passaggi amministrativi
Sul fronte procedurale, il percorso verso la realizzazione dell’opera prosegue nella fase autorizzativa. Secondo quanto riferito dal direttore tecnico della Società Stretto di Messina, il completamento dell’iter potrebbe arrivare entro la fine dell’estate con il passaggio al CIPESS, passaggio chiave per l’avvio della fase operativa.
Tra gli step già compiuti figurano l’adeguamento alle osservazioni della Corte dei Conti, la firma dell’accordo tra i principali enti coinvolti — tra cui ministeri, Regione Siciliana e Regione Calabria, Anas e RFI — e la richiesta di ulteriori pareri tecnici al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Verso la fase operativa del progetto
Gli uffici tecnici coinvolti nel progetto sottolineano come il percorso stia procedendo secondo le tappe previste, indipendentemente dai cambiamenti politici. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare all’approvazione finale e all’avvio dei lavori nella fase successiva del processo autorizzativo, segnando così un passaggio decisivo per una delle opere infrastrutturali più discusse e strategiche del Paese.

