Palermo, omicidio di via Sampolo: convalidato l’arresto del 38enne accusato di aver ucciso il coinquilino

L’uomo è accusato di omicidio volontario aggravato. Dopo il delitto si era barricato nell’appartamento, aprendo il gas e dando il via a una lunga trattativa con le forze dell’ordine prima della resa

È stato convalidato l’arresto di Francesco Cusumano, il 38enne ritenuto responsabile del tragico omicidio avvenuto nella giornata di domenica in via Sampolo, a Palermo.

Il provvedimento è stato emesso nelle ore successive al fermo dell’uomo, nei cui confronti la Procura contesta il reato di omicidio volontario aggravato. L’inchiesta prosegue ora per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire con precisione quanto accaduto all’interno dell’abitazione.

Il delitto all’interno dell’appartamento

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima, Francesco Spataro, 53 anni, sarebbe stata colpita mortalmente con un coltello nel corso di una violenta aggressione avvenuta nell’appartamento che i due condividevano.

L’episodio si è verificato intorno alle 11.30, all’interno dell’immobile situato al civico 486 di via Sampolo. In casa viveva anche un terzo coinquilino che, al momento dell’omicidio, si trovava fuori per fare alcune commissioni e non avrebbe quindi assistito ai fatti.

Sei ore di tensione dopo il delitto

Dopo l’aggressione mortale, il 38enne si è chiuso nell’appartamento rifiutandosi di uscire e dando origine a una lunga e delicata operazione delle forze dell’ordine.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe aperto il gas all’interno dell’abitazione, facendo temere il rischio di un’esplosione e costringendo le autorità a mettere in sicurezza l’intera area.

La situazione ha richiesto l’intervento di carabinierivigili del fuoco e personale del 118, mentre la zona è stata isolata per consentire le operazioni in condizioni di sicurezza.

La resa e l’avvio dell’inchiesta

Dopo circa sei ore di trattativa, il 38enne ha deciso di arrendersi ai militari, ponendo fine alla lunga fase di emergenza.

Con la convalida dell’arresto si apre adesso una nuova fase dell’indagine, che dovrà chiarire il movente dell’omicidio e ricostruire nei dettagli le circostanze che hanno portato alla morte di Francesco Spataro.

Gli investigatori continuano a raccogliere elementi utili per definire con precisione la dinamica del delitto, mentre il procedimento giudiziario nei confronti dell’indagato proseguirà nelle prossime settimane nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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