Centrale A2a di San Filippo del Mela, esplode la tensione: scioperi, ferie revocate e scontro tra azienda e sindacati

Le organizzazioni sindacali proclamano nuove iniziative di protesta mentre monta la polemica per la revoca delle ferie ai lavoratori turnisti. Sullo sfondo resta l’incertezza sul futuro della centrale e sulle prospettive occupazionali

Non si allenta il clima di tensione attorno alla centrale termoelettrica A2a Energiefuture di San Filippo del Mela, dove alla delicata partita sul futuro dell’impianto si aggiunge un duro confronto tra azienda e rappresentanze dei lavoratori.

Le segreterie territoriali di Filctem CgilFlaei Cisl e Uiltec Uil hanno infatti avviato una nuova fase di mobilitazione proclamando, da ieri e fino al 4 agosto, lo sciopero delle prestazioni straordinarie, delle modifiche d’orario e delle ore di viaggio. A questa iniziativa si affiancherà anche uno sciopero generale di 24 ore, fissato per il 24 luglio, durante il quale gli impianti saranno fermati nel rispetto dei servizi minimi essenziali previsti dalla normativa.

La revoca delle ferie accende lo scontro

Ad alimentare ulteriormente il conflitto è stata la decisione dell’azienda di annullare le ferie estive già autorizzate ai lavoratori turnisti, una scelta che ha provocato la dura reazione della Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu).

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il provvedimento sarebbe stato adottato in concomitanza con l’avvio dello sciopero degli straordinari e avrebbe interessato anche giornate che non avrebbero comportato alcun ricorso al lavoro aggiuntivo.

Per la Rsu si tratta di una decisione “ingiustificata, sbagliata e illegittima”, che rischia di comprimere il diritto di sciopero e quello al recupero psicofisico dei dipendenti impegnati in un impianto industriale ad alta complessità operativa.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre annunciato di essere pronte a fornire assistenza legale ai lavoratori che avevano già sostenuto spese per le vacanze estive. Contestualmente chiedono il ritiro immediato del provvedimento, riservandosi, in caso contrario, di interessare la Commissione di garanzia sul diritto di sciopero, oltre a coinvolgere le strutture sindacali nazionali e le istituzioni competenti.

L’intervento della politica

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato regionale Matteo Sciotto, che ha espresso vicinanza ai lavoratori chiedendo un immediato ripristino del confronto tra azienda e rappresentanze sindacali.

Secondo l’esponente di Sud chiama Nord, qualora le ricostruzioni fornite dai sindacati fossero confermate, si potrebbe configurare una condotta antisindacale e un comportamento finalizzato a scoraggiare l’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito come quello dello sciopero.

Il futuro della centrale resta un’incognita

La vertenza si inserisce in un momento particolarmente delicato per il destino della centrale di San Filippo del Mela, da tempo al centro del dibattito sulla riconversione industriale.

Le organizzazioni sindacali ribadiscono di non essere contrarie al percorso di transizione energetica, ma denunciano l’assenza di un progetto industriale concreto capace di garantire continuità produttiva e tutela dell’occupazione una volta conclusa l’attività della centrale.

Negli ultimi anni sono stati annunciati diversi interventi, tra cui sistemi di accumulo energetico (Bess), impianti peaker e altre iniziative industriali. Tuttavia, secondo i sindacati, agli annunci non sono ancora seguiti tempi certi per autorizzazioni, investimenti e avvio dei cantieri.

Per questo motivo viene chiesta l’istituzione di un tavolo permanente presso la Presidenza della Regione Siciliana che coinvolga A2aTernaSicindustria, la Città Metropolitana di Messina e i Comuni di San Filippo del Mela e Milazzo, con l’obiettivo di definire un cronoprogramma della riconversione e garantire la salvaguardia dei posti di lavoro, sia diretti che dell’indotto.

Il sostegno del Comune

A confermare la vicinanza dell’amministrazione comunale ai lavoratori è stato il sindaco di San Filippo del MelaGianni Pino, intervenuto dopo la seduta della Commissione Attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana svoltasi a Palermo.

Il primo cittadino ha ribadito l’impegno del Comune nel sostenere ogni iniziativa utile a individuare una soluzione condivisa che permetta di preservare gli attuali livelli occupazionali e di garantire un futuro produttivo al sito industriale.

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