Palermo, dirigente medico aggredito con un coltello nella sede Asp: fermato un uomo di 53 anni

Il professionista Francesco Sutera è stato ferito durante un’aggressione avvenuta negli uffici sanitari di via Arcoleo. Secondo una prima ricostruzione, alla base del gesto ci sarebbero contrasti legati alla richiesta di una sedia a rotelle per un paziente

Momenti di paura questa mattina all’interno della sede dell’Asp di Palermo in via Arcoleo, dove un dirigente medico di 66 anni, Francesco Sutera, è stato aggredito e ferito con un’arma da taglio mentre si trovava sul posto di lavoro.

Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi dell’indagine, l’autore del gesto sarebbe un uomo di 53 anni, R.R., parente di un paziente, che avrebbe raggiunto gli uffici sanitari dopo una discussione relativa a una pratica per l’assegnazione di una sedia a rotelle.

Il medico avrebbe riportato ferite al naso e alla spalla ed è stato trasferito al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo per le cure necessarie. Le sue condizioni sono state valutate dai sanitari, ma non sarebbe in pericolo di vita.

La discussione sulla pratica e poi la violenza

Alla base dell’episodio ci sarebbe una questione burocratica legata alla documentazione necessaria per completare la richiesta del presidio sanitario destinato al familiare dell’aggressore.

Secondo una prima ricostruzione, Sutera avrebbe spiegato che nella pratica mancava un documento, una circostanza che avrebbe provocato la reazione violenta dell’uomo. Il dirigente medico avrebbe tentato di allontanarsi e cercare riparo in altri locali della struttura, ma sarebbe stato comunque raggiunto e colpito.

La situazione è stata poi bloccata grazie all’intervento del personale di vigilanza presente all’interno della sede, che ha consentito di interrompere l’aggressione e permettere l’arrivo delle forze dell’ordine.

L’uomo è stato successivamente fermato dalla Polizia, che sta ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità.

La sede sanitaria chiusa temporaneamente al pubblico

Dopo l’aggressione, gli uffici di via Arcoleo sono stati momentaneamente chiusi al pubblico per consentire gli interventi necessari e garantire la sicurezza del personale e degli utenti presenti.

L’episodio ha suscitato forte preoccupazione all’interno dell’Azienda sanitaria, riportando al centro il tema della sicurezza degli operatori sanitari, sempre più spesso esposti a episodi di violenza durante lo svolgimento delle proprie funzioni.

L’Asp Palermo: “Colpire un medico significa colpire tutto il sistema sanitario”

Il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze, ha espresso piena solidarietà al dirigente medico ferito, condannando con fermezza quanto accaduto.

“L’aggressione subita dal nostro dirigente medico è un fatto gravissimo – ha dichiarato Firenze –. Colpire un professionista mentre svolge il proprio lavoro significa colpire l’intero Servizio sanitario e i valori sui quali si fonda l’assistenza ai cittadini”.

Il manager si è recato personalmente al Policlinico Paolo Giaccone per incontrare Sutera e i sanitari che lo stanno assistendo, portando la vicinanza dell’intera azienda.

Secondo quanto riferito dal direttore generale, il medico non sarebbe in pericolo di vita e avrebbe riportato una ferita alla spalla sinistra.

Nuovo allarme sulla sicurezza degli operatori sanitari

“Non possiamo accettare che medici, infermieri e operatori sanitari siano esposti alla violenza mentre svolgono il proprio dovere con professionalità e responsabilità”, ha aggiunto Firenze, ribadendo l’impegno dell’Asp nel collaborare con le istituzioni per garantire maggiore sicurezza all’interno delle strutture sanitarie.

L’aggressione di Palermo riapre così il dibattito sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e protezione negli ospedali e negli uffici sanitari, luoghi nei quali ogni giorno migliaia di operatori lavorano a servizio dei cittadini.

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