Palermo, nuovo atto vandalico all’ex Chimica Arenella: distrutto il lucchetto all’ingresso dell’area

Il sistema di chiusura installato dal Comune dopo l’incendio della scorsa primavera è stato nuovamente danneggiato. Il consigliere Natale Puma chiede più controlli e sicurezza nel sito abbandonato

Nuovo episodio di vandalismo ai danni dell’ex Chimica Arenella di Palermo. Durante la notte ignoti hanno danneggiato il sistema di chiusura posizionato all’ingresso dell’area, rendendo nuovamente possibile l’accesso al sito.

Il catenaccio installato dal Comune per impedire intrusioni era stato collocato nei mesi scorsi, dopo un incendio che aveva interessato la zona, con l’obiettivo di limitare situazioni di degrado, abbandono di rifiuti e nuovi rischi per la sicurezza.

L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla necessità di una maggiore vigilanza in un’area da anni considerata una delle principali criticità del quartiere Arenella.

La denuncia del consigliere comunale Natale Puma

A segnalare il nuovo danneggiamento è stato Natale Puma, consigliere comunale di Palermo, che ha definito l’episodio non come un semplice atto vandalico, ma come un gesto capace di compromettere gli interventi messi in campo per garantire sicurezza e decoro.

Secondo Puma, la manomissione delle protezioni rappresenta un ostacolo agli sforzi compiuti per contrastare il degrado dell’area e prevenire ulteriori problematiche legate agli incendi e allo smaltimento illecito dei rifiuti.

«L’ex Chimica Arenella necessita di controlli continui e di una presenza più forte delle istituzioni – ha sottolineato il consigliere –. Ogni intervento finalizzato a riportare legalità e sicurezza nel sito non può essere vanificato da comportamenti irresponsabili che danneggiano tutta la collettività».

Chiesto il ripristino delle chiusure e più sorveglianza

Il consigliere comunale ha lanciato un appello affinché vengano ripristinate al più presto le misure di chiusura dell’area e venga rafforzata l’attività di controllo.

Tra le richieste anche l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza annunciati nei mesi scorsi, ritenuti uno strumento utile per individuare eventuali responsabili e scoraggiare nuovi episodi di danneggiamento.

L’obiettivo, secondo Puma, è evitare che un luogo già segnato dall’abbandono possa tornare a essere teatro di situazioni di rischio per residenti e ambiente.

“Difendere l’ex Chimica Arenella significa proteggere il quartiere”

«La tutela del territorio è un interesse comune – ha concluso Puma –. Difendere l’ex Chimica Arenella significa proteggere il quartiere, la sicurezza dei cittadini e il decoro urbano».

Il consigliere ha infine invitato anche i residenti a collaborare attraverso le segnalazioni di eventuali comportamenti sospetti, sottolineando la necessità di un impegno condiviso tra istituzioni e comunità per accompagnare l’area verso un futuro percorso di recupero e riqualificazione.

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