Archiviata, dopo settimane di trattative e tensioni politiche, la partita per la nomina del nuovo vicesindaco di Palermo, affidata a Brigida Alaimo, l’attenzione dell’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Lagalla si sposta ora su un altro dossier particolarmente delicato: il rinnovo dei Consigli di amministrazione delle società partecipate del Comune.
Si tratta di una fase decisiva per il futuro delle principali aziende pubbliche cittadine, nella quale le valutazioni amministrative si intrecciano inevitabilmente con gli equilibri della maggioranza di centrodestra, chiamata a trovare una sintesi tra le diverse anime della coalizione.
Amat, prende quota la conferma di Giuseppe Mistretta
Tra le nomine più attese c’è quella relativa ad Amat, la società che gestisce il trasporto pubblico locale.
Nelle ultime settimane si sono intensificate le indiscrezioni che vedrebbero Giuseppe Mistretta sempre più vicino alla riconferma alla presidenza. A rafforzare questa ipotesi è stata anche la sua presenza a un’iniziativa organizzata all’Istituto dei Ciechi Florio-Salamone, evento al quale hanno preso parte sia il neo vicesindaco Brigida Alaimo sia la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi.
Una coincidenza che, negli ambienti politici palermitani, viene interpretata come l’ennesimo segnale dei buoni rapporti tra Mistretta e l’area politica vicina alla parlamentare di Fratelli d’Italia.
Le manovre interne al centrodestra
Il rinnovo delle Partecipate rappresenta uno dei passaggi più delicati per la tenuta della coalizione che sostiene Lagalla.
L’obiettivo del sindaco sarebbe infatti quello di limitare al massimo i cambiamenti, evitando scossoni che potrebbero alterare gli equilibri politici interni in una fase già caratterizzata da tensioni e trattative tra i partiti della maggioranza.
Per questo motivo non è escluso che la definizione delle nuove governance possa slittare a settembre, complice anche la pausa estiva e un calendario amministrativo particolarmente fitto.
In questo momento Palazzo delle Aquile è infatti concentrato sull’approvazione del rendiconto 2025, della prima variazione di bilancio e della nuova convenzione relativa allo stadio Renzo Barbera, impianto candidato a ospitare gare di Euro 2032.
Antonio Tomaselli e il possibile riassetto politico
Tra i nomi che continuano a circolare c’è anche quello di Antonio Tomaselli, ex presidente di Palermo Energia e recentemente nominato nel Consiglio di amministrazione di Reset.
La sua presenza allo stesso evento istituzionale ha alimentato le indiscrezioni su un possibile avvicinamento al progetto politico riconducibile all’area di Carolina Varchi, elemento che potrebbe incidere sulle future scelte riguardanti le partecipate comunali.
Dc e Lega osservano con attenzione il risiko delle nomine
Anche Democrazia Cristiana e Lega seguono con particolare interesse la redistribuzione degli incarichi.
La Dc punta a confermare Giovanna Gaballo alla guida di Sispi, mentre valuta possibili modifiche nella propria rappresentanza all’interno del Consiglio di amministrazione di Rap, dove l’attuale consigliere Edoardo Sgarlata viene considerato vicino a Sud Chiama Nord.
La Lega, invece, mira ad aumentare il proprio peso nelle società partecipate. Dopo aver ottenuto nei mesi scorsi un incarico in Amg Energia, il partito guarda ora con interesse proprio alla Rap, dove la posizione dell’attuale presidente Giuseppe Todaro non appare del tutto consolidata.
Amap, Reset e Gesap: gli altri dossier aperti
Tra le società destinate a occupare il tavolo delle trattative figura anche Amap, dove Fratelli d’Italia spinge per un ritorno alla formula del Consiglio di amministrazione, mantenendo Giovanni Sciortino nel ruolo di amministratore unico.
Attenzione anche alla situazione di Reset, ancora alle prese con le conseguenze dello scandalo legato all’assenteismo. In questo caso Generazione Palermo punta a confermare Loredana Fierotti, indicata alla guida della società nel 2025.
Scenario differente, invece, per Gesap, la società di gestione dell’aeroporto “Falcone-Borsellino”, che sta attraversando una fase strategica legata al percorso di privatizzazione, avviato con il coinvolgimento della Regione Siciliana.
Settembre potrebbe essere il mese decisivo
Salvo accelerazioni dell’ultima ora, il riassetto complessivo delle partecipate comunali potrebbe essere definito dopo l’estate.
Per il sindaco Roberto Lagalla sarà un banco di prova importante: le scelte sui vertici delle società pubbliche dovranno garantire continuità amministrativa ma, allo stesso tempo, mantenere compatta una maggioranza chiamata ad affrontare mesi decisivi sul fronte politico e amministrativo.

