Alta tensione sul fronte diplomatico e militare della guerra in Ucraina. Mentre a Parigi si riuniscono i Paesi della Coalizione dei Volenterosi per discutere il futuro della sicurezza di Kiev, da Mosca arriva un duro attacco verbale contro l’iniziativa internazionale.
Il Cremlino ha definito la coalizione una realtà composta da “istigatori della guerra”, accusandola di voler prolungare il conflitto e di perseguire l’obiettivo di una sconfitta strategica della Russia.
Mosca attacca il vertice di Parigi
A parlare è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo cui il gruppo dei Volenterosi sarebbe formato da Paesi contrari a una soluzione diplomatica.
«È una coalizione di persone che istigano alla guerra», ha dichiarato Peskov, sostenendo che i partecipanti al vertice nutrirebbero l’illusione di poter indebolire la Russia sul piano strategico.
Le dichiarazioni arrivano mentre a Parigi è previsto un incontro ad alto livello dedicato al sostegno all’Ucraina e alla definizione delle possibili garanzie di sicurezza per Kiev nel caso di un eventuale cessate il fuoco.
Nuovi attacchi con droni sulla regione di Mosca
Sul terreno, intanto, proseguono gli attacchi a distanza tra Russia e Ucraina.
Nella notte diversi droni hanno colpito la regione di Mosca, provocando almeno tre vittime e cinque feriti secondo quanto riferito dalle autorità locali.
Il governatore della regione, Andrei Vorobyov, ha comunicato che tre persone sono morte nella città di Pionersky, nel distretto di Istra, mentre altre sono rimaste ferite in seguito alla caduta di un drone su un edificio residenziale a Solnechnogorsk.
Secondo le autorità russe, durante la notte sarebbero stati abbattuti 81 droni nella regione.
Attacchi sono stati segnalati anche nella regione di Stavropol, dove un raid avrebbe provocato un incendio in un’area industriale, senza causare vittime.
Kiev intensifica la pressione sulle infrastrutture russe
Negli ultimi mesi l’Ucraina ha aumentato le operazioni contro obiettivi strategici in territorio russo, concentrandosi soprattutto sulle infrastrutture energetiche e petrolifere, considerate fondamentali per sostenere economicamente lo sforzo bellico di Mosca.
La Russia continua a rispondere con attacchi quotidiani contro città e infrastrutture ucraine, in un conflitto che prosegue ormai da oltre quattro anni senza una soluzione diplomatica definitiva.
Secondo il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, nella notte sarebbero stati oltre 350 i droni diretti verso la capitale russa e l’area circostante, con numerosi velivoli intercettati dai sistemi di difesa.
Kiev rivendica attacchi contro la flotta ombra russa
Le forze ucraine per le operazioni con droni hanno rivendicato inoltre un’importante azione contro la cosiddetta “flotta ombra” russa, la rete di navi utilizzata secondo Kiev per aggirare gli effetti delle sanzioni occidentali sulle esportazioni di petrolio.
Il comandante delle unità ucraine senza pilota, Robert “Madyar” Brovdi, ha dichiarato che durante la notte sarebbero state colpite 15 imbarcazioni, tra cui petroliere, navi cargo, un traghetto e rimorchiatori.
Secondo la stessa fonte, nell’ambito dell’operazione denominata “MoLoCHKa”, tra il 6 e il 13 luglio sarebbero state colpite complessivamente 105 navi russe.
Colpiti impianti energetici in Crimea
Le forze ucraine hanno inoltre rivendicato attacchi contro diversi impianti di trasformazione elettrica in Crimea e in altre aree occupate dalla Russia.
Tra gli obiettivi indicati anche il nodo energetico Kuban-Crimea, già colpito nei giorni precedenti.
Secondo Kiev, nelle operazioni sarebbero stati danneggiati anche sistemi militari russi, tra cui un lanciatore del sistema missilistico antiaereo S-400, un sistema Tor e alcuni apparati radar.
A Parigi il vertice della Coalizione dei Volenterosi
Il vertice della Coalizione dei Volenterosi si svolgerà nel pomeriggio all’Hotel des Invalides di Parigi.
Sono attesi circa 25 capi di Stato e di governo sui 37 Paesi aderenti all’iniziativa, oltre al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Per l’Italia parteciperà il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Tra i temi principali sul tavolo ci saranno le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, il rafforzamento della difesa aerea e le misure contro la flotta ombra russa.
Domani, in occasione della Festa nazionale francese, sugli Champs-Élysées è atteso anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente alla tradizionale parata militare.

