Messina, consegnati 15 nuovi alloggi alle famiglie delle ex baraccopoli: tre erano confiscati alla mafia

Gli appartamenti sono stati assegnati ad ArisMe dopo gli interventi di riqualificazione. Prosegue il piano di risanamento delle aree degradate con oltre 120 lavoratori impegnati nei cantieri

Prosegue il percorso di superamento delle baraccopoli di Messina con la consegna di nuovi alloggi destinati alle famiglie che per anni hanno vissuto in condizioni di disagio abitativo.

La scorsa settimana sono stati trasferiti ad ArisMe complessivamente 15 appartamenti, che saranno destinati ai nuclei familiari interessati dal programma di risanamento urbano. Tra gli immobili consegnati figurano anche tre abitazioni confiscate alla criminalità organizzata, recuperate e restituite alla collettività attraverso il progetto di riqualificazione.

L’operazione rientra nel più ampio piano coordinato dalla Struttura commissariale presieduta dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, impegnata nella realizzazione degli interventi necessari per garantire nuove soluzioni abitative alle persone provenienti dagli insediamenti degradati.

Gli interventi di recupero sugli immobili

Prima della consegna, gli appartamenti sono stati sottoposti a una serie di lavori di manutenzione e adeguamento per renderli pienamente funzionali e pronti ad accogliere le famiglie.

Le opere hanno riguardato diversi aspetti degli immobili: dalla sostituzione degli infissi al rifacimento degli impianti elettrici, idrici e di climatizzazione, fino alla sistemazione dei servizi interni e agli interventi di tinteggiatura.

Un lavoro che segue altre consegne già effettuate nelle settimane precedenti, quando ulteriori abitazioni erano state assegnate nel corso di una cerimonia organizzata a Palazzo Zanca, sede del Comune di Messina.

Il piano di risanamento coinvolge 21 imprese e 127 lavoratori

Il programma di riqualificazione delle aree interessate dal risanamento continua a coinvolgere un numero significativo di operatori.

Attualmente sono 127 le persone impegnate nelle diverse attività previste: demolizione degli immobili fatiscenti, costruzione di nuove abitazioni, interventi di rigenerazione urbana e manutenzione degli alloggi.

Nel dettaglio, sono 21 le imprese coinvolte, con 103 lavoratori tra operai, tecnici e autisti di cantiere, affiancati da dodici professionisti esterni, otto componenti della task force dedicata al progetto e quattro unità interne alla struttura.

Schifani: “Restituire dignità abitativa alle famiglie”

La Struttura commissariale porta avanti gli interventi con il supporto del Genio Civile, di Invitalia e di ArisMe, che operano come soggetti attuatori nelle diverse fasi del progetto.

«Gli interventi di risanamento a Messina stanno andando avanti con risultati concreti e visibili – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani –. Stiamo restituendo dignità abitativa alle famiglie provenienti dalle ex baraccopoli e continueremo a lavorare fino alla conclusione di tutte le opere previste».

Il piano rappresenta uno dei più importanti interventi di trasformazione urbana della città, con l’obiettivo di eliminare definitivamente le condizioni di precarietà abitativa e offrire ai residenti nuove opportunità attraverso abitazioni sicure e quartieri riqualificati.

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