La Sicilia si prepara ad affrontare la prima vera ondata di caldo intenso della stagione. A partire da mercoledì 15 luglio, l’arrivo dell’anticiclone subtropicale africano farà aumentare rapidamente le temperature, con valori che potrebbero raggiungere picchi compresi tra 42 e 44 gradi nelle aree più esposte.
Il caldo inizierà a interessare soprattutto la parte occidentale dell’Isola, in particolare il territorio del Trapanese, per poi estendersi progressivamente anche alle zone centrali e orientali della regione.
La Protezione civile regionale ha già attivato il preallertamento, collegando l’aumento delle temperature al crescente pericolo di incendi, soprattutto quelli definiti “di interfaccia”, cioè quelli che si sviluppano nelle aree dove abitazioni, infrastrutture e vegetazione secca si trovano a stretto contatto.
Non solo temperature elevate: il problema sarà la durata
A preoccupare gli esperti non è soltanto il valore massimo raggiunto dai termometri, ma soprattutto la persistenza del caldo.
L’anticiclone proveniente dal Nord Africa determinerà infatti una fase prolungata di temperature elevate, con condizioni di disagio che potrebbero accompagnare gran parte della settimana.
Secondo le previsioni dell’Aeronautica Militare, il periodo dal 13 al 19 luglio sarà caratterizzato da una prevalenza di condizioni stabili e calde su gran parte del territorio siciliano.
Le zone interne saranno quelle maggiormente esposte ai valori estremi, mentre lungo le coste il caldo sarà reso più difficile da sopportare dalla presenza di umidità elevata e notti tropicali, con temperature minime che resteranno alte anche nelle ore notturne.
I Comuni chiamati ad attivare i piani di emergenza
In vista dell’ondata di calore, la Protezione civile regionale ha chiesto ai sindaci di predisporre tutte le misure necessarie per fronteggiare eventuali criticità.
Tra le indicazioni rivolte alle amministrazioni locali figurano la verifica dell’efficienza dei Centri operativi comunali, la disponibilità dei punti di rifornimento idrico per i mezzi antincendio, l’individuazione delle persone più vulnerabili e la predisposizione di eventuali spazi destinati all’accoglienza climatica.
Il responsabile della Protezione civile siciliana Salvo Cocina ha inoltre invitato i Comuni a valutare limitazioni o sospensioni delle attività maggiormente esposte nelle ore più calde.
Per le emergenze restano attivi i numeri di riferimento: 112 per le richieste di soccorso, 115 e 1515 per segnalare incendi, mentre il numero 1500 del Ministero della Salute fornisce informazioni e assistenza sulle ondate di calore.
Allarme incendi: vegetazione secca e alte temperature aumentano il rischio
L’arrivo del caldo estremo porta con sé anche un aumento significativo del rischio incendi.
La vegetazione, resa secca dalla lunga assenza di piogge e dalle alte temperature, può trasformarsi rapidamente in combustibile. Una semplice scintilla, un comportamento imprudente o un gesto accidentale possono provocare incendi difficili da controllare, soprattutto nelle aree vicine ai centri abitati.
La campagna regionale antincendio boschivo, avviata lo scorso 15 maggio, proseguirà fino al 31 ottobre. Per affrontare la stagione, la Regione ha previsto risorse economiche dedicate al potenziamento degli interventi di prevenzione e alla tutela delle aree naturali.
Il timore è legato anche ai precedenti degli ultimi anni, quando le ondate di caldo e gli incendi hanno provocato pesanti conseguenze in diverse province siciliane, tra cui Catania, Messina, Palermo e Trapani.
Chi sono le persone più esposte al caldo estremo
Le alte temperature possono rappresentare un pericolo soprattutto per alcune categorie considerate più vulnerabili.
Tra i soggetti maggiormente a rischio figurano anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza, persone con malattie croniche, chi assume particolari farmaci e chi svolge attività lavorative all’aperto.
Nei casi più gravi, un’esposizione prolungata al caldo può provocare un colpo di calore, con un aumento della temperatura corporea fino a 40-41 gradi e possibili conseguenze per il funzionamento degli organi interni.
Le precauzioni per affrontare l’ondata di caldo
Per ridurre i rischi è consigliato evitare di esporsi al sole nelle ore più critiche, generalmente tra le 11 e le 18, bere frequentemente anche senza avvertire lo stimolo della sete e limitare gli sforzi fisici nelle fasce orarie più calde.
È inoltre importante preferire ambienti freschi o climatizzati, non lasciare mai persone, bambini o animali all’interno delle automobili e prestare particolare attenzione alle persone fragili.
In Sicilia sono già in vigore misure specifiche per tutelare i lavoratori impegnati nei settori più esposti, tra cui agricoltura, edilizia, cave, florovivaismo e consegne su due ruote, con limitazioni alle attività nelle ore caratterizzate dalle temperature più elevate.
La nuova fase di caldo intenso richiederà dunque attenzione e collaborazione da parte di cittadini, amministrazioni e operatori, per affrontare una settimana che si preannuncia tra le più roventi dell’estate.

