La situazione della sanità nell’area tirrenica messinese torna al centro del dibattito politico regionale. Le difficoltà che interessano gli ospedali “Giuseppe Fogliani” di Milazzo e “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto sono approdate all’Assemblea Regionale Siciliana attraverso due distinte interrogazioni rivolte al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Salute.
Al centro delle richieste dei parlamentari vi sono il funzionamento dei servizi di emergenza, la cronica carenza di personale sanitario, il crescente ricorso alle cooperative private e la necessità di garantire un’assistenza più efficiente ai cittadini del comprensorio.
Il caso del Pronto soccorso di Milazzo arriva all’Ars
Una delle interrogazioni è stata presentata dal deputato regionale Matteo Sciotto, che chiede un approfondimento sul funzionamento del Pronto soccorso dell’ospedale Fogliani prendendo spunto dalla vicenda di una donna di 70 anni deceduta nel 2025 dopo essersi rivolta al presidio ospedaliero.
Nel documento parlamentare viene richiesto l’avvio di una verifica amministrativa per accertare eventuali criticità organizzative, indipendentemente dagli accertamenti già avviati dall’autorità giudiziaria.
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, la donna sarebbe arrivata al Pronto soccorso in ambulanza a seguito di un improvviso malore caratterizzato da dolore toracico, difficoltà respiratorie e vomito. I familiari, attraverso un esposto presentato alla Procura, sostengono che la paziente sarebbe rimasta per diverse ore all’interno della struttura senza essere sottoposta a una visita medica completa, ricevendo soltanto alcuni controlli preliminari prima di essere rassicurata e invitata a rientrare a casa.
Il giorno successivo la donna sarebbe stata trovata senza vita nella propria abitazione.
L’interrogazione evidenzia inoltre una differenza tra la ricostruzione dei familiari e quanto riportato nella documentazione sanitaria, nella quale risulterebbe annotato che la paziente avrebbe lasciato il Pronto soccorso prima della visita medica e senza prestazioni sanitarie effettuate.
Per questo motivo viene chiesto alla Regione di verificare l’organizzazione del servizio di emergenza-urgenza del presidio milazzese.
Barcellona Pozzo di Gotto, preoccupazione per Malattie infettive
Un secondo atto ispettivo porta la firma dei deputati del gruppo Controcorrente – Alessandro De Leo, Ismaele La Vardera, Jose Marano e Carlo Gilistro – e riguarda la situazione dell’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto.
L’interrogazione prende le mosse dalla sospensione dei ricoveri nel reparto di Malattie infettive, conseguenza del pensionamento del direttore dell’Unità operativa e della mancata sostituzione della figura apicale.
Secondo i parlamentari, la chiusura dei ricoveri rappresenta un problema particolarmente delicato poiché il reparto costituisce l’unica struttura specialistica dell’Asp di Messina dedicata a questa disciplina.
Le criticità riguardano anche Radiologia e Cardiologia
Nel documento vengono segnalate ulteriori difficoltà che interessano altri servizi fondamentali del presidio barcellonese.
Tra questi figura la Radiologia, dove il personale medico disponibile sarebbe inferiore rispetto alla dotazione prevista. Una situazione che costringerebbe l’azienda sanitaria a ricorrere con maggiore frequenza alla teleradiologia e, in alcuni casi, al trasferimento dei pazienti verso altri ospedali anche per esami diagnostici di routine.
Anche la Cardiologia viene indicata come un reparto in sofferenza, con un organico ridotto che renderebbe complessa la copertura stabile del servizio.
Cooperative private e carenza di medici al centro del confronto
L’interrogazione affronta inoltre il tema dell’affidamento dei servizi sanitari a cooperative esterne, dopo il recente appalto da oltre 8 milioni di euro predisposto dall’Asp di Messina per garantire l’assistenza medica specialistica nei reparti più in difficoltà.
I deputati chiedono al Governo regionale se il ricorso alle cooperative debba continuare a rappresentare una soluzione strutturale oppure se debba essere limitato esclusivamente alle situazioni di emergenza.
Contestualmente viene sollecitata la predisposizione di un piano straordinario di reclutamento e fidelizzazione del personale medico, con l’obiettivo di rafforzare gli organici degli ospedali periferici e assicurare servizi sanitari stabili ed efficienti ai cittadini dell’area tirrenica.

