Messina, operaio colto da malore nel cantiere della stazione: sindacati chiedono controlli sul rispetto dell’ordinanza anti-caldo

Un lavoratore di 40 anni è stato soccorso e trasportato in ospedale dopo essersi sentito male mentre operava sulle pensiline della stazione centrale. Uil e Feneal Uil denunciano presunte violazioni delle norme regionali e sollecitano un intervento immediato delle istituzioni

Momenti di forte apprensione questa mattina nel cantiere della stazione ferroviaria centrale di Messina, dove un operaio edile di 40 anni ha accusato un malore mentre stava svolgendo attività di manutenzione straordinaria sulle coperture delle pensiline, esposto alle elevate temperature che da giorni interessano la città.

I colleghi hanno immediatamente lanciato l’allarme e sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure al lavoratore prima di trasferirlo in ospedale per gli accertamenti del caso.

La denuncia della Uil: “Serve maggiore tutela per chi lavora all’aperto”

Sull’accaduto sono intervenuti Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal Uil Sicilia, che parlano di un episodio estremamente preoccupante, ritenuto il segnale di una situazione che potrebbe mettere seriamente a rischio la salute dei lavoratori impegnati nei cantieri durante le ore più calde della giornata.

Secondo i rappresentanti sindacali, quanto accaduto dimostrerebbe come le condizioni climatiche estreme stiano aumentando i pericoli nei luoghi di lavoro, soprattutto per chi opera all’esterno e sotto il sole.

Nel mirino il rispetto dell’ordinanza regionale

La Uil richiama inoltre l’attenzione sull’ordinanza emanata dalla Regione Siciliana, che prevede la sospensione delle attività lavorative nei casi in cui le temperature raggiungano livelli particolarmente elevati.

Per il sindacato, però, il provvedimento non verrebbe sempre applicato in maniera rigorosa. Viene infatti denunciata una presunta mancata osservanza delle disposizioni previste, accompagnata – secondo la Uil – da controlli ritenuti insufficienti sul territorio.

L’appello al Prefetto di Messina

Nel formulare gli auguri di pronta guarigione al lavoratore rimasto coinvolto nell’incidente, i rappresentanti sindacali chiedono un intervento delle istituzioni affinché vengano intensificate le verifiche nei cantieri.

L’appello è rivolto al Prefetto di Messina, Cosima Di Stani, invitata a promuovere un coordinamento tra gli enti competenti per rafforzare i controlli e garantire il rispetto delle misure previste contro il rischio legato alle alte temperature, con l’obiettivo di assicurare condizioni di lavoro più sicure durante l’emergenza caldo.

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