Salvini incontra Roggero in carcere: “Ha sbagliato, ma senza quella situazione non avrebbe reagito”

Il vicepremier visita il gioielliere condannato per omicidio e ribadisce il sostegno della Lega: “Valuteremo ogni strada per ridurre il tempo della detenzione”

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha incontrato nel carcere di Bollate Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni condannato in via definitiva per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo durante una rapina avvenuta nella sua attività.

Al termine del colloquio, durato oltre un’ora, il leader della Lega ha ribadito la propria vicinanza personale all’uomo, sottolineando però che la vicenda deve essere letta anche alla luce delle circostanze che hanno preceduto la reazione di Roggero.

I tre gradi di giudizio hanno stabilito che ha sbagliato, ma se quelle persone non fossero entrate nella sua proprietà minacciando lui e la sua famiglia, probabilmente non sarebbe successo nulla”, ha dichiarato Salvini.

“Commentare è facile, bisogna vivere quei momenti”

Secondo il vicepremier, il contesto in cui si è verificata la tragedia resta un elemento centrale nella valutazione del caso. Salvini ha spiegato che, pur esistendo una sentenza definitiva, è necessario considerare la percezione del pericolo vissuta dal gioielliere in quel momento.

Giudicare seduti in salotto è semplice, ma bisogna trovarsi davanti a una situazione del genere”, ha affermato il leader della Lega, aggiungendo che Roggero avrebbe vissuto l’episodio come una minaccia non solo per sé, ma anche per la moglie e la figlia.

Salvini ha poi spiegato che l’obiettivo sarà quello di individuare ogni possibile soluzione prevista dall’ordinamento per consentire a Roggero di trascorrere “il minor tempo possibile” in carcere.

“Roggero è sereno ma pensa di aver subito un’ingiustizia”

Dopo il colloquio in carcere, Salvini ha raccontato che il gioielliere sarebbe in buone condizioni e avrebbe affrontato il confronto con tranquillità.

Sta bene e ha voluto farlo sapere. Abbiamo parlato di quanto accaduto, del presente e del futuro, ma anche di aspetti della vita quotidiana”, ha spiegato il ministro, descrivendo Roggero come una persona serena ma convinta di aver ricevuto una pena ingiusta.

Salvini ha inoltre ricordato che la moglie del 72enne ha presentato una richiesta di grazia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che valuterà la domanda secondo tempi e modalità previste.

L’ipotesi di una candidatura con la Lega

Nel corso delle dichiarazioni ai giornalisti, Salvini ha anche parlato della possibilità di una futura candidatura politica di Roggero, precisando però che sono ancora in corso valutazioni di carattere giuridico.

Se fosse possibile rappresentare gli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, sarei orgoglioso di poterlo candidare”, ha detto il segretario della Lega, spiegando tuttavia che ogni eventuale iniziativa dovrà essere approfondita sotto il profilo legale.

Il leader del Carroccio ha poi evitato di trasformare la vicenda in un tema esclusivamente politico, sottolineando il lato umano della storia: “Parliamo di un uomo che avrebbe potuto trascorrere le sue giornate con i nipoti e che invece oggi si trova in carcere”.

Il sostegno della Lega e la battaglia sulla legittima difesa

Salvini ha infine annunciato che la Lega continuerà a seguire la vicenda anche sul piano dell’assistenza, valutando forme di sostegno insieme ad altri esponenti vicini alla causa di Roggero.

Secondo il vicepremier, il caso riapre anche il dibattito sulla legittima difesa, tema storico del partito. “Dobbiamo continuare a lavorare per ampliare il perimetro della tutela di chi si difende”, ha concluso Salvini.

All’esterno del carcere di Bollate era presente anche una delegazione della Lega Giovani, guidata dal deputato Luca Toccalini, per manifestare solidarietà al gioielliere dopo il suo ingresso in istituto penitenziario.

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