Morte di Abderrahim Fakir a Bologna, sei persone coinvolte negli accertamenti della Procura: ipotesi omicidio colposo

Iscrizioni nel registro delle annotazioni preliminari dopo l’intervento al Pilastro: sotto esame l’operato di due poliziotti e quattro sanitari. Attesa per l’autopsia

La Procura di Bologna ha avviato gli accertamenti sulla morte di Abderrahim Fakir, deceduto ieri mattina nel quartiere Pilastro durante un intervento delle forze dell’ordine. Sono sei le persone inserite nel registro delle annotazioni preliminari, un passaggio che riguarda tutti coloro che hanno preso parte alle diverse fasi dell’intervento e che, al momento, non equivale all’iscrizione nel registro degli indagati.

Nel procedimento risultano coinvolti due agenti del Commissariato di Bologna intervenuti dopo una segnalazione dei residenti e quattro operatori sanitari presenti durante le operazioni di soccorso. Per tutti è stata ipotizzata, in via preliminare, la fattispecie di omicidio colposo, in attesa degli approfondimenti investigativi.

La Procura acquisisce video e testimonianze

L’inchiesta è stata aperta dopo l’analisi dei primi elementi raccolti dagli investigatori, compresa la documentazione video acquisita dagli inquirenti e le immagini provenienti anche dai dispositivi in dotazione alle forze di polizia.

La Procura ha precisato che la ricostruzione dei fatti non si limiterà al filmato circolato online, ma prenderà in considerazione l’intera sequenza dell’intervento, che avrebbe avuto una durata più lunga rispetto alle immagini finora diffuse.

Gli accertamenti riguarderanno quindi tutte le fasi dell’operazione, dall’arrivo degli agenti fino all’intervento del personale sanitario.

Attesa per l’autopsia

Nei prossimi giorni sarà conferito l’incarico per effettuare l’autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, un esame considerato fondamentale per chiarire le cause del decesso e stabilire eventuali collegamenti con le modalità dell’intervento.

La Procura ha spiegato che saranno svolte tutte le verifiche medico-legali e investigative necessarie per arrivare a una ricostruzione completa della vicenda, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.

Presidio in piazza Nettuno dopo la morte al Pilastro

Intanto è stato annunciato per questa sera un presidio in piazza Nettuno, promosso per ricordare Fakir e per manifestare vicinanza alla comunità del quartiere Pilastro.

L’iniziativa è stata rilanciata anche dal sindaco di Bologna Matteo Lepore, che ha invitato i cittadini a partecipare a un momento di raccoglimento e condivisione dopo quanto accaduto.

Salvini: “Fare chiarezza, ma io sto dalla parte dei poliziotti”

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini, che ha difeso l’operato delle forze dell’ordine sottolineando la necessità di attendere gli esiti degli accertamenti.

“Gli agenti sono intervenuti dopo una richiesta dei cittadini e ci sono anche le bodycam”, ha dichiarato Salvini, aggiungendo che sarà necessario fare piena luce sull’accaduto. Il leader della Lega ha ribadito di essere “sempre dalla parte dei poliziotti”, pur definendo ogni morte una tragedia e chiedendo che la ricostruzione venga affidata agli elementi raccolti dagli investigatori.

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